Rugby Championship 2015: N.Zelanda batte Sudafrica 27-20, l'Australia passa in Argentina

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La Nuova Zelanda espugna l'Ellis Park, batte 20-27 il Sudafrica consolida il primato in classifica e vendica la sconfitta dello subita, sullo stesso campo, nella scorsa edizione del torneo.

Il primo tempo termina in parità una meta per parte. Al 10' apre Le Roux. Risposta All Blacks allo scadere con Ben Smith servito dall'esordiente Sopoaga, autore della trasformazione del 10-10. L'inizio della seconda frazione è favorevole ai padroni di casa. Kriel, al 45', si inserisce tra i varchi della difesa neozelandese e schiaccia in meta. I tre punti aggiuntivi di Pollard al piede lanciano gli Springboks sul 17-10 ma è il canto del cigno per gli uomini di Meyer. Immediata la nuova parità ospite con Coles al 47'. Un altro calcio di Pollard riporta avanti il Sudafrica prima dell'assalto finale All Blacks premiato dalla meta di capitan McCaw scaturita da una "furba" in touche. Al 79' fallo di Habana in ruck e Sopoaga fissa il punteggio finale (20-27).

A Mendoza l'Australia non concede scampo all'Argentina, sconfitta 9-34. Nel primo tempo i Pumas, mai pericolosi in attacco, contengono il distacco con i Wallabies che chiudono in vantaggio 6-8 grazie a una meta di di Tomane ispirata da una discesa di Folau che taglia in due la difesa albiceleste. . Nella ripresa gli ospiti dilagano con tre segnature. Le realizzano Mumm, Kuridani e Ashley Cooper, quest'ultima decisiva per ottenere il punto di bonus. Per l'Argentino solo un calcio di punizione di Sanchez.

Dopo due giornate, Australia e Nuova Zelanda primeggiano in classifica con 9 punti. Lo scontro diretto dell'8 agosto a Sydney, sarà decisivo per l'assegnazione del titolo. A Durban, invece, il Sudafrica ospite l'Argentina con l'obiettivo di non chiudere a secco di vittorie.

Rugby Championship 2015 | La seconda giornata

Rugby Championship 2015. Oggi, sabato 25 luglio, si disputa la seconda (e penultima) giornata. Alle 17, big match tra Sudafrica e Nuova Zelanda. Alla mezzanotte italiana (00.40 per la precisione), l'Argentina ospita l'Australia.

Scontro tra titani all'Ellis Park di Johannesburg. Gli Springboks, sconfitti in extremis lo scorso sabato a Brisbane, ricevono gli All Blacks a quasi un anno di distanza dal 27-25, ultimo ko subito dai neozelandesi. Non mancano le novità nelle due formazioni titolari rispetto a quelle del debutto. Nella N.Zelanda, riposano Carter e Sonny Bill Williams. In mediana spazio al debuttante Lima Sopoaga. Esordio anche per il seconda linea Broadhurst. Il Sudafrica deve rinunciare a Matfield e Coetzee. Per entrambi infortunio al ginocchio subito in Australia. Prima da capitano per Schalk Burger, uno dei simboli del rugby springboks nell'ultima decade. Torna titolare dopo quattro anni Heinrich Brüssow, assente dalla coppa del mondo 2011.

La formula ridotta del torneo a tre giornate di sola andata, costringe, di fatto, il Sudafrica a vincere per non compromettere le speranze di primato. Con un altro successo, dopo quello con l'Argentina, gli All Blacks si giocherebbero la conferma del titolo tra due settimane nella trasferta in Australia.

Stanotte i Wallabies sono attesi nella fredda Mendoza dai Pumas, sconfitti senza sfigurare una settimana fa in NZ. Assenza pesante per Cheika, quella di Will Genia, infortunato ai legamenti del ginocchio e costretto a un'operazione che non dovrebbe comunque compromettere la presenza in Coppa del Mondo. Fuori anche Giteau e Quade Cooper, quest'ultimo in panchina. Nell'Argentina, nuova coppia di centri formata da Socino e Moroni, 2 caps in due. Santiago Cordero si sposta a estremo con Camacho e Imhoff ali.

Entrambe le partite in diretta su Sky Sport 2 con repliche domenicali.

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