Scherma, Diego Occhiuzzi a Blogo: "L'oro mondiale frutto della voglia di rivalsa"

Intervista a Diego Occhiuzzi, sciabolatore vincitore della prova a squadre ai Mondiali di Mosca 2015.

Diego Occhiuzzi è uno dei "magnifici quattro" sciabolatori che, dopo 20 anni, ha riportato l'Italia sul gradino più alto del podio mondiale nella prova a squadre. Qualche giorno dopo il bellissimo trionfo ottenuto con Aldo Montano, Luca Curatoli ed Enrico Berrè, ci siamo fatti raccontare l'emozione di questa storica vittoria e anche qualcosa di più sui suoi progetti futuri.

- Ciao Diego, ci dici qual è il segreto di questa medaglia d'oro mondiale arrivata dopo ben vent'anni dall'ultima?

"È il frutto di una gran voglia di rivalsa dalla prova individuale. La volontà di riscattarci era tanta e siamo riusciti a esprimerci al meglio. Inoltre il gruppo è molto unito, elemento fondamentale per avere una squadra vincente"

- Ci racconteresti qualche retroscena o qualche aneddoto sui Mondiali appena conclusi?

"Erano sei anni che vincevamo l'Europeo e facevamo il Mondiale conquistando al massimo il secondo posto. Quest'anno quasi speravamo di fare male il campionato Europeo (alla fine abbiamo conquistato l'argento) per fare bene il Mondiale. In effetti è successo proprio questo!"

- Tu e i tuoi compagni avete pensato al fatto che alle Olimpiadi non ci sarà la gara a squadre di sciabola maschile?

"Purtroppo non ci sarà la gara a squadre per una regola assurda del CIO, comunque andrà due atleti italiani resteranno a casa. Peccato non fare la gara a squadre perché ci saremmo potuti giocare le nostre carte"

- Invece per la gara individuale olimpica ci sono solo due posti e dunque molta competizione interna, come la si gestisce in questi casi? Ne parlate già tra di voi?

"Per il momento non sta andando nel migliore dei modi, ho un po' più pressione rispetto agli altri e devo dare il meglio di me nelle prossime gare di qualificazione. Tra di noi si cerca di sdrammatizzare e ci si scherza su"

- Quanto dureranno le tue vacanze? Quando comincerà per te la preparazione alla stagione 2015-2016?

"Avrò a disposizione tre settimane durante le quali spegnerò assolutamente il telefono, ho bisogno di ricaricare le batterie"

- Che cosa fai nel tempo libero quando sei lontano dalla pedana? Hai già qualche progetto per quando smetterai di tirare?

"Cerco di occupare il mio tempo libero al meglio dedicandomi alla famiglia e soprattutto a mia figlia Aurora. Mi piacerebbe insegnare ai bambini la scherma e vorrei che la mia associazione Milleculure diventasse un punto di riferimento per i ragazzi con disagi"

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