Nazionale Italvolley, Mauro Berruto si è dimesso: "Grazie, mi fermo qui"

La Fipav ha fatto sapere che il nome del nuovo Ct sarà deciso al termine della riunione del Consiglio Federale che si terrà a Cervia venerdì 31 luglio e sabato 1 agosto.

Mauro Berruto dimissioni

Aggiornamento ore 19:09 - Mauro Berruto ha appena pubblicato sul suo sito una lunga lettera in cui annuncia pubblicamente le sue dimissioni e ne spiega le motivazioni. Il coach torinese è evidentemente infastidito da quanto è stato scritto su di lui di recente attraverso i social network e specifica di non sentire più fiducia intorno a sé dopo i fatti di Rio, quando, prima della Final Six di World League, ha espulso dal ritiro quattro giocatori. Dal canto suo la Fipav ha chiesto a Berruto di proseguire nel suo ruolo di direttore tecnico dell’attività giovanile e territoriale fino alla scadenza dell’incarico.
Qui di seguito potete leggere la lettera che Berruto ha pubblicato sul suo sito:

Oggi ho comunicato al Presidente Carlo Magri la decisione di rimettere il mio mandato di Commissario Tecnico della Squadra Nazionale di pallavolo nelle mani Sue e del Consiglio Federale.
Il clima generatosi intorno alla squadra, in relazione al provvedimento disciplinare nei confronti di quattro atleti da me deciso in occasione della Final Six di World League a Rio de Janeiro, mi ha reso consapevole di non sentire più quella fiducia completa nel mio operato che sempre ho sentito e che è condizione necessaria per poter svolgere questo straordinario compito.
Il dolore di rinunciare al mio ruolo di CT a un mese dell’obiettivo verso il quale tutto il mio lavoro era stato indirizzato nel quadriennio olimpico, non è negoziabile rispetto alla difesa di valori che ritengo fondamentali quali il rispetto delle regole e della maglia azzurra. Valori che ritengo altresì fondamentali nella mia visione di sport.
La commovente risposta della squadra successiva alla mia decisione (la vittoria contro la Serbia e, ancora di più, la coraggiosa sconfitta contro la Polonia campione del mondo) mi restituisce la certezza che sui valori tutto si fonda.
Tengo tuttavia, amaramente, questa certezza solo per me, ringraziando di cuore i 13 protagonisti di quelle due partite, perché il coro di chi ha letto nella mia decisione incapacità di gestione, inadeguatezza al ruolo, danno economico o addirittura causa scatenante di una brutta immagine per il nostro movimento mi fa pensare che il rispetto delle regole sia diventato merce negoziabile davvero.
Se così è il mio passo indietro è dovuto, perché non è e non può essere questo il mio modo di intendere lo sport e fare il Commissario Tecnico.
Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con me in questi anni, atleti e membri dello staff, perché tutti mi hanno insegnato delle cose. Un pensiero particolare va ai 30 atleti che in questi quattro anni e poco più hanno esordito con la maglia azzurra. È un record di cui vado molto fiero perché regalare questa gioia non ha davvero prezzo.
Ringrazio tutti gli staff delle Squadre Nazionali giovanili e in particolare Mario Barbiero, motore inesauribile della nostra pallavolo maschile giovanile. Fin dal primo minuto ho voluto dimostrare come la nazionale Seniores fosse parte di un progetto comune che incomincia a quattordici anni con i Regional Days. Le nostre squadre giovanili stanno da qualche tempo brillando in Europa e nel mondo e considero questo fatto, insieme alla riforma dell’Under 13, un’ulteriore medaglia di cui andare fiero.
Ringrazio il Presidente Magri per aver realizzato, il 17 dicembre del 2010, il mio più gigantesco sogno di bambino. Sono passati da quel giorno anni, medaglie, vittorie, sconfitte. 134 volte ho sentito suonare l’inno di Mameli con il cuore che scoppiava di orgoglio e di rispetto per quella bandiera distesa davanti a me.
Tengo tutti questi ricordi ma ne scelgo uno: la fotografia scattata sul podio olimpico di Londra. L’onore più grande che potesse immaginare un ragazzo che aveva incominciato ad allenare in un oratorio della sua città.
Ho un ultimo desiderio che devo soprattutto ai miei figli Francesco e Beatrice: vorrei spiegare loro che il nuovo modo di comunicare fondato sulle opinioni espresse sulle pubbliche piazze virtuali dei social network, ha fatto sì che siano state di me scritte cose che spero loro non leggeranno mai. Dietro ai ruoli ci sono persone e il principio del rispetto della persona dovrebbe guidare anche questo nuovo modo di comunicare. Mi piacerebbe che Francesco e Beatrice crescessero con l’idea che rispettare le regole e le persone è talmente bello da essere rilassante. Mi piacerebbe che andassero orgogliosi del fatto che il loro papà, partendo dal nulla, abbia avuto l’onore infinito di rappresentare il nostro Paese. Mi piacerebbe fossero orgogliosi del fatto che, al di là di 7 medaglie vinte, il loro papà possa essere ricordato per averlo fatto sempre e comunque con onestà. Con fatica, con onestà e con la schiena dritta.

E questo è il comunicato che la Federvolley ha diffuso nello stesso momento in cui ha twettato Berruto, confermato la notizia delle dimissioni:

Mauro Berruto ha rassegnato in data odierna alla Federazione Italiana Pallavolo le sue dimissioni dall’incarico di responsabile tecnico della nazionale italiana maschile. La Federazione, nel prendere atto della sua ferma decisione, lo ringrazia per il proficuo lavoro svolto dal 2011 ad oggi, anni durante i quali la nazionale ha raggiunto tanti e importanti risultati, tra i quali spiccano la medaglia di Bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012 e le medaglie d’Argento ai Campionati Europei 2011 e 2013.
La Fipav ha inoltre chiesto a Berruto di proseguire nel suo ruolo di direttore tecnico dell’attività giovanile e territoriale sino alla scadenza dell’incarico.
Il nuovo commissario tecnico della nazionale azzurra maschile sarà comunicato al termine della riunione del Consiglio Federale, già convocato da tempo a Cervia per venerdì 31 luglio e sabato 1 agosto.

Mauro Berruto si è dimesso


Mercoledì 29 luglio 2015, ore 16:00

- Sta diventando sempre più insistente in queste ore la voce sulle dimissioni di Mauro Berruto dal ruolo di ct della nazionale italiana di pallavolo maschile. Per ora non c'è ancora nulla di ufficiale, né una nota dalla Federvolley né un commento del diretto interessato, ma i siti web dei principali giornali sportivi (Gazzetta dello Sport in primis) e i siti specializzati (come Volleyball.it) ne sono convinti: Berruto si sarebbe già dimesso ed entro poche ore potrebbe già arrivare l'ufficializzazione.

Fino a lunedì sembrava certo che l'Italia avrebbe continuato la stagione con Berruto in panchina nonostante il caos successo in Brasile con i quattro azzurri (Ivan Zaytsev, Dragan Travica, Giulio Sabbi e Luigi Randazzo) espulsi platealmente dal ritiro il giorno prima dell'inizio della Final Six della World League che si è poi conclusa con l'eliminazione dell'Italia nella fase a gironi dopo una vittoria al tie-break con la Serbia (poi finalista) e una sconfitta netta con la Polonia.

Il Presidente della Fivb Carlo Magri si era nuovamente espresso a favore del tecnico con il quale l'Italia ha rimediato, negli ultimi quattro anni, due argenti europei, due bronzi in World League, un bronzo olimpico e un bronzo nella Grand Champions Cup. Insomma, almeno da parte della Federazione, l'allenatore torinese sembrava intoccabile, ma, se la notizia delle dimissioni sarà confermata, evidentemente quel qualcosa che si è rotto già lo scorso anno ai Mondiali in Polonia, dove l'Italia ha rimediato il peggior risultato degli ultimi 30 anni, ossia il 13° posto, non è più sanabile e non si può ricostruire attorno a lui la nazionale che deve andare a caccia della qualificazione a Rio 2016 e giocare gli Europei per metà in casa e per metà in Bulgaria.

Nelle prossime ore si saprà di più: prima di tutto se è vero che Mauro Berruto si è dimesso e poi il nome del suo successore, che deve essere scelto immediatamente perché tra pochi giorni gli azzurri torneranno in ritiro a Cavalese per preparare la parte più importante della stagione tra la World Cup in Giappone (dall'8 al 23 settembre) e gli Europei (dal 9 al 18 ottobre).

Per adesso si ipotizza che il successore possa essere colui che in questa stagione è stato il vice di Berruto, ossia Gianlorenzo Blengini, il nuovo allenatore della Lube Volley, ma potrebbe essere solo una soluzione provvisoria, perché solitamente la Federvolley è contraria al doppio incarico, soprattutto in un anno così importante.

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