Bouhanni come Nibali: si fa trainare, ma per lui arriva solo una multa ridicola (Video)

Facciamo subito una doverosa premessa: con questo post non abbiamo intenzione di giustificare Vincenzo Nibali. L'errore commesso dal messinese e dal direttore sportivo Alexander Shefer è stato evidente e clamoroso, ed anche ingenuo e totalmente inutile. Il campione azzurro stava cercando di rientrare in gruppo dopo essere rimasto coinvolto in una caduta di massa - costretto ad aspettare l'arrivo a piedi di Martinelli per ricevere una nuova bici con la quale ripartire - ed è stato successivamente 'pizzicato' dalle telecamere mentre veniva trainato dalla sua ammiraglia. Giusto punire Nibali ed il suo team.

Se in quella caduta nessuno si fosse fatto seriamente male e non si fossero, quindi, fermati diversi mezzi di soccorso, l'ammiraglia dell'Astana sarebbe riuscita ad avvicinarsi più facilmente e rapidamente al suo leader per consentirgli di ripartire, ma tutte queste considerazioni comunque non giustificano quello che è accaduto. Sono cose che capitano durante una corsa, nella quale è indispensabile una buona dose di fortuna per riuscire ad ottenere dei risultati. Nibali ed il suo team non possono essere giustificati, ma quanto è accaduto può sicuramente spiegare lo stato di agitazione che ha portato poi a commettere il grave errore punito dalla giuria con l'espulsione.

La giuria con Nibali è stata inflessibile, decidendo di applicare la punizione massima nei suoi confronti. Lo stesso però non ha fatto ieri con il francese Nacer Bouhanni, eccellente velocista della Cofidis. Come nel caso di Nibali, anche Bouhanni è stato trainato dalla sua ammiraglia; anche lui era appena caduto a terra ed era stato costretto a cambiare la bicicletta; anche lui aveva una gran fretta di rientrare in gruppo, nel suo caso per prendere parte alla volata finale alla quale ha regolarmente partecipato tagliando il traguardo al secondo posto alle spalle di Peter Sagan.

Tutti i corridori indugiano qualche secondo quando gli viene passata in corsa una borraccia. Si tratta di una pratica consolidata e tollerata. Bouhanni è stato trainato però almeno per 13 secondi perché le immagini a disposizione di tutti - anche della giuria - non permettono di capire da quanto il francese fosse attaccato alla sua ammiraglia prima di essere inquadrato. Per onestà intellettuale dobbiamo sottolineare che la macchina della Cofidis sembra procedere più lentamente rispetto a quella della Astana che ha "lanciato" Nibali.

Allo stesso modo l'accelerazione dell'ammiraglia guidata da Shefer è però meglio apprezzabile, perché le immagini arrivano dall'alto e perché alle spalle di Nibali ci sono degli altri corridori che vengono immediatamente seminati. Nel caso di Bouhanni le immagini sono invece posteriori e non ci sono punti di riferimento che permettono di paragonare la sua andatura a quella di altri corridori non impegnati in un rifornimento "così accurato".

Inoltre è lecito fare una seconda osservazione. Nibali sostiene di essere stato trainato da Shefer per circa 100/150 metri e di averlo fatto allo stesso modo di Bouhanni e cioè indugiando mentre si riforniva di una borraccia. Dalla giuria della Vuelta non sono arrivate smentite in merito; ergo dobbiamo dare per buona la versione del siciliano e del suo direttore sportivo. Allo stesso modo non possiamo calcolare la velocità alla quale viaggiava l'ammiraglia della Cofidis e neanche per quanti secondi - prima dei 13 registrati dalle immagini televisive - Bouhanni si sia aggrappato alla borraccia.

Quello che vorremmo capire è il perché della differenza tra le due punizioni comminate, ovvero l'espulsione per Nibali ed invece solo una multa di 100 franchi svizzeri per Bouhanni. Pensavamo che non esistesse un limite di tempo o una velocità massima alla quale è possibile essere trainati e neanche che fosse prevista una gradualità nella punizione da comminare in base agli stessi due fattori. Visto che sembra esserci un limite, vorremmo capire qual è. La velocità - comunque non valutabile e non imputabile ai corridori - alla quale viaggia l'ammiraglia? Per quanto tempo si viene trainati? Ma soprattutto, in base a quali criteri si assegna una multa, una penalizzazione o un'espulsione?

La sproporzione tra i due provvedimenti risulta dunque evidente e viene il sospetto che Nibali sia stato punito tanto severamente proprio in quanto Nibali, e cioè un corridore tre volte vincitore di un grande giro e quindi un simbolo del ciclismo contemporaneo. Forse è arrivato il momento di riscrivere il regolamento in modo più chiaro, evitando così disparità di trattamento.

Bouhanni

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