Usain Bolt, travolto dal cameramen cinese: arrivano le scuse dopo la premiazione | Video

Venerdì 28 agosto 2015 - Sono arrivate le scuse pubbliche del cameraman cinese che ieri ha travolto Usain Bolt con il suo segway a margine della gara dei 200 m piani. Indossando la pettorina degli addetti ai lavori - segno che non ha perso il posto nonostante la figuraccia mondiale - il cameraman ha atteso Bolt dopo la premiazione per la vittoria di ieri. L'uomo si è scusato davanti al pubblico e, per farsi perdonare, ha anche regalato un braccialetto a Bolt, legandoglielo lui stesso al polso. Il giamaicano ha accettato le scuse e il regalo, salutando poi il suo investitore con una stretta di mano e una pacca sulle spalle.

Usain Bolt travolto da un cameraman cinese


Giovedì 27 agosto 2015

Poteva fare un danno grave, ma veramente grave il distratto cameraman cinese che, su due ruote (era a bordo di un segway che evidentemente non sapeva guidare alla perfezione), seguiva Usain Bolt durante i festeggiamenti per la vittoria della finale dei 200 m del giamaicano che ancora una volta si è confermato il miglior velocista del mondo.

Ad avere la peggio (per fortuna, possiamo dire, e ci perdoni il malcapitato) è stato proprio il cameraman, che è rimasto a terra per un po'. Bolt, invece di urlargli contro frasi del tipo "Ma hai idea di quanto valgano le mie gambe?!", si è avvicinato per sincerarsi delle sue condizioni e gli ha dato una pacca sulla spalla, davvero da gran signore. Il campione si è rialzato subito con una capriola, ma all'inizio zoppicava un po', anche perché era scalzo e si è fatto anche più male di quanto se ne sarebbe fatto se avesse indossato le scarpe. Tuttavia il dolore è passato presto e il giamaicano è tornato a festeggiare, a scattare selfie con i tifosi e a rilasciare interviste. Ha anche dedicato una canzoncina ai tifosi italiani davanti alle telecamere di RaiSport durante l'intervista con Elisabetta Caporale. In alto il video della caduta tragicomica, qui in basso la fotogallery dei festeggiamenti di Bolt, come sempre spettacolari quasi quanto le sue corse.

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