Atletica, Fiona May contro la Fidal: "Ora bisogna cambiare tutto"

La due volte campionessa del mondo del salto in lungo attacca la Federazione dopo i deludenti Mondiali di Pechino 2015.

Fiona May critica la Fidal

La Signora del salto in lungo, Fiona May, lascia da parte la diplomazia e affronta a viso aperto il discorso sulla deludente spedizione azzurra ai Mondiali di Atletica Leggera a Pechino. Per l'Italia è stata la peggior edizione di sempre, come hanno ammesso anche il Presidente Alfio Giomi e il direttore tecnico Massimo Magnani.

Fiona May, che l'oro mondiale lo ha vinto due volte, a Goteborg 1995 e a Edmonton 2001, ha commentato:

"Il risultato dell'Italia non mi sorprende, perché dieci anni fa, quando ho smesso di gareggiare, parlai con la Federazione, e dissi loro di investire, di andare oltre. Non è accaduto"

l'ex saltatrice ha anche sottolineato come altre nazioni, economicamente meno forti dell'Italia, siano riuscite a fare enormi passi avanti:

"Avevo avvertito che ci sarebbero state altre Nazioni che avrebbero superano Italia e nel medagliere di Pechino basta vedere cosa ha fatto il Kenya, che nessuno pensava uscisse fuori, e che invece ha fatto bene non solo nel mezzofondo, ma in specialità tecniche come i 400 ostacoli"

Fiona May, insomma, non ha nascosto la sua delusione e ha avvertito:

"Adesso bisogna davvero cambiare tutto. L'atletica è il mio sport, è la regina dello sport, ma in Italia non sta dando l'immagine della regina, ha perso il suo trono e la sua maestà. Mi dispiace per questo. Ora è facile puntare il dito contro tutti. Ognuno prenda le proprie responsabilità. Bisogna avere il coraggio di cambiare"

Il Presidente Alfio Giomi ha già individuato i tre passi da fare immediatamente:

"Potenziare il settore tecnico attraverso un’ulteriore ricerca di advisor: in Italia sono difficili da individuare, più facile rivolgersi all’estero. In seconda battuta chiarire con gli atleti e le società quel che ci aspettiamo da loro. Il 20-23 ottobre, proprio in prospettiva olimpica, ci sarà un incontro mirato. In terzo luogo, approfondire col Coni gli aspetti biomedici, biomeccanici e di ricerca. Sull’alta specializzazione, vedendo quel che fanno altre nazioni, siamo indietro"

Giomi ha anche ipotizzato una collaborazione con la Federnuoto che, invece, a Kazan ha vissuto uno dei suoi migliori Mondiali raccogliendo per la prima volta medaglie in tutte le discipline: nuoto in acque libere, sincronizzato, nuoto in corsia e pallanuoto.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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