Gp Fourmies, Felline batte Boonen e vede azzurro

Il 25enne torinese precede l’ex campione del mondo Tom Boonen sul traguardo della prestigiosa corsa francese e mette un’ipoteca sulla maglia azzurra in vista di Richmond

Fabio Felline (Trek) ha vinto il Grand Prix de Fourmies, una delle corse in linea più importanti del calendario francese, da una ventina d’anni uno degli ultimi test in vista dei Campionati mondiali di ciclismo. E a essere battuto, sul traguardo della cittadina francese situata nei pressi di Calais è stato proprio un ex iridato, quel Tom Boonen che ieri era arrivato terzo e oggi è stato preceduto da Felline al termine di una gara dall’epilogo rocambolesco.

L’azione decisiva è partita a 23 chilometri dal termine quando quindici uomini si sono avvantaggiati sul gruppo, fra di loro, oltre a Felline, altri tre azzurri: Enrico Gasparotto (Wanty), Filippo Pozzato (Lampre) e Francesco Gavazzi (Southeast).

Il vantaggio dei fuggitivi non è mai andato oltre i 40” e a ridosso dell’arrivo, sotto l’impulso delle squadre dei velocisti, il gruppo ha messo nel mirino i battistrada.

Il finale è stato ricco di colpi di scena con due italiani protagonisti. A meno di due chilometri dal traguardo Filippo Pozzato è finito a terra in un rettilineo in discesa, proprio mentre il gruppo stava rinvenendo sui fuggitivi. Uno spettatore a bordo strada (come si vede nel video di apertura) ha avuto la prontezza di riflessi necessaria per togliere rapidamente la bici incidentata ed evitare una caduta massiva del gruppo lanciato a 70 km/h.

La confusione generata dalla caduta ha fatto il gioco di Felline che è stato lesto a prendere l’iniziativa e a sfruttare le proprie doti di cronoman. Dopo il lavoro della Etixx per annullare il gap, Boonen ha tentato il tutto per tutto lanciando una volata lunghissima che gli è valsa solamente il secondo posto davanti a Nacer Bouhanni.

Fabio Felline è “abbonato” alle vittorie in Francia visto che Oltralpe ha ottenuto ben cinque delle sue undici vittorie fra i professionisti. Da un paio d’anni il ct Davide Cassani lo tiene d’occhio e questo successo potrebbe essere un importante viatico per la nazionale che sta prendendo forma in vista del mondiale di Richmond del prossimo 27 settembre. Sul percorso americano Cassani avrà bisogno di atleti completi, dotati del cambio di ritmo necessario per fare la differenza sulla salita decisiva e del passo per fare la differenza nel finale. Corridori con le caratteristiche di Vincenzo Nibali e Diego Ulissi, ma anche di Felline che potrebbe diventare una pedina importante da giocare negli ultimi giri. D’altronde quando nello scorso aprile si è imposto nel tappone del Giro dei Paesi Baschi di Vitoria, il 25enne torinese si è messo alle spalle, nell’ordine, Michael Matthews, Tony Gallopin, Michal Kwiatowski e Philippe Gilbert ovvero corridori di primissimo piano e due ex campioni del mondo. Dopo un colpo da finisseur del genere, la prima maglia azzurra sembra assicurata e dopo anni di “magra” Cassani potrebbe ritrovarsi addirittura con problemi di abbondanza.

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