World Cup volley 2015: l’Italia batte l’Argentina al tie-break

Domani mattina, sempre alle 3:30, l'Italia sfida la Polonia, finora imbattuta, nell'ultimo match di questa World Cup.

Italia-Argentina 3-2 World Cup Volley 2015

Una grande sofferenza, ma anche una grande soddisfazione per gli azzurri che hanno dovuto soffrire fino al tie-break della penultima partita della World Cup 2015 per riuscire ad avere la meglio su un’Argentina mai doma. L’allievo (Chicco Blengini) è riuscito a battere il maestro (Julio Velasco), ma davvero per un pelo, mentre il discorso qualificazione a Rio 2016 si complica enormemente e ovviamente domani deve provare a diventare la prima squadra in grado di battere i campioni del mondo della Polonia in questa competizione.

Stamattina, allo Yoyogi Stadium di Tokyo, l’Italia è scesa in campo con il sestetto ormai collaudato composto da Giannelli in regia, Zaytsev opposto, Juantorena e Lanza in banda, Buti e Piano al centro più Colaci libero, e si è ritrovata davanti l’Argentina con De Cecco al palleggio, Poglajen opposto, Conte e Cornetta in banda, i centrali Crer e Solé e il libero Garrocq.

Nel primo set l’Argentina è partita meglio e si è portata al primo time-out tecnico sul +2 (6-8). Al rientro in campo l’Italia ha impattato sul 10-10, ma gli avversari sono riusciti a riportarsi avanti (10-12) e ad allargare il vantaggio fino al +4 alla seconda pausa obbligatoria (12-16). L’Italia si è avvicinata prima a -3 (14-17, poi 18-21), poi a -2 (20-22), allora Velasco ha chiamato il time-out discrezionale, ma Lanza prima ha segnato il punto del -1 (22-23), poi ha regalato due set-point con un errore al servizio. Alla fine un muro vincente di Solé ha chiuso il set sul 22-25.

Nel secondo set invece è stata l’Italia a partire meglio, tanto che sul 4-1 Velasco ha chiamato il time-out. Gli azzurri, trascinati da Zaytsev, sono arrivati sulla’8-3 al primo time-out tecnico. L’Argentina è riuscita a recuperare fino al -2 in due occasioni (10-8 e 15-13), ma l’Italia si è portata al secondo time-out tecnico sul +3 (16-13). Alla ripresa del gioco gli azzurri hanno incrementato il vantaggio e con un ace di Zaytsev hanno ottenuto cinque palle-set. Lo stesso Zaytsev sembrava aver messo a segno il punto del 25-19, ma il challenge chiamato da Velasco ha svelato un fallo di piede. Nessun problema perché ci ha poi pensato Juantorena a chiudere sul 25-20.

Nel terzo set, dopo un inizio molto equilibrato, l’Argentina si è portata al time-out tecnico sul +2 (6-8), ma l’Italia con Lanza ha pareggiato sul 10-10, è passata in vantaggio con Zaytsev e poi ha allungato fino al 16-13 alla seconda pausa obbligatoria. Gli azzurri hanno allungato con Zaytsev e un muro di Buti sul suo compagno di club De Cecco fino al +5 (20-25). Lo stesso De Ceccco ha accorciato momentaneamente le distanze (20-16), ma l’Italia con Zaytsev e poi Giannelli è tornata sul 5 (22-17 e 23-18). Dopo un time-out a testa chiamato dagli allenatori l’Italia ha ottenuto quattro palle set (24-21), una annullata da un’invasione di Zaytsev, poi lo stesso Zar ha chiuso sul 25-21.

L’Italia è partita malissimo nel quarto set, costringendo Blengini ha chiamare il time-out tecnico già sull’1-4. L’Argentina si è portata alla prima pausa tecnica avanti di cinque punti (3-8), poi l’Italia è riuscita ad accorciare fino a -3 (6-9 poi 8-11), ma i sudamericani sono tornati avanti 8-13 e Blengini ha dovuto sprecare anche il suo secondo time-out discrezionale. Al rientro in campo ancora a segno l’Argentina per il +6 (8-14) che ha conservato fino al secondo time-out tecnico al quale è arrivata sul 10-16 grazie a un muro di Solé su Zaytsev. L’Italia è riuscita ad avvicinarsi al massimo fino al -3 (17-20), ma l’Argentina si è conquistata cinque palle-set con Solé, solo una annullata da un primo tempo vincente di Anzani prima che un errore al servizio di Zaytsev regalasse il parziale ai ragazzi di Velasco per 20-25.

Nel tie-break l’Italia è partita forte con due ace consecutivi di Juantorena. Velasco ha chiamato subito il time-out, ma l’italo-cubano ha segnato un altro ace prima di sbagliare il quarto servizio. Con grande sofferenza, trascinata da Juantorena, l’Italia è arrivata al cambio campo sul +2 (8-6). Alla ripresa del campo l’Argentina ha messo subito a segno un parziali di 3-0 con Crer, un ace di Zornetta e Ramos (8-9), costringendo Blengini a chiamare il time-out. Grazie a Zaytsev l’Italia ha pareggiato e poi è passata in vantaggio, ma di fatto ha ingaggiato una lotta punto a punto con gli avversari. Solé ha guadagnato un primo match, annullato da Juantorena, poi l’Argentina ha protestato sull’ingresso di Sottile per la battuta per problemi nella rotazione azzurra. Sottile non si è fatto destabilizzare e ha segnato un ace guadagnando il match-point per l’Italia, alla fine un muro vincente di Giannelli ha chiuso il set sul 16-14 e la partita sul 3-2. Osmany Juantorena è stato eletto MVP del match.

Il risultato finale è dunque: Italia-Argentina 3-2 (22-25, 25-20, 25-21, 20-25, 16-14)

Foto © FIVB

  • shares
  • Mail