Mondiali Ciclismo Richmond 2015: Simone Consonni argento nella gara in linea Under 23

Tra le ragazze Juniores, l'americane Chloe Dygert, già oro nella crono, si è laureata campionessa del mondo anche in linea.

Simone Consonni argento Richmond 2015

Il francese Kevin Ledanois è il campione del mondo in linea Under 23, ma sul podio, al secondo posto, c'è un italiano, Simone Consonni, che si è piazzato davanti all'altro francese, Anthony Turgis. Proprio Italia e Francia si sono date battaglia negli ultimi chilometri e i transalpini hanno avuto la meglio ottenendo due medaglie dopo essere stati nascosti tutto il giorno. Per l'Italia c'è anche l'ottimo quarto posto di Gianni Moscon, mentre Davide Martinelli è stato protagonista della fuga principale della giornata.

Il percorso degli Under 23, lungo in totale 162 km, prevedeva dieci giri del circuito che dovranno affrontare tutte le categorie. Il primo attacco del giorno è stai quello dall'algerino Nassim Saidi che è stato poi raggiunto dal kazako Sergey Luchshenko, ma entrambi sono stati ripresi sul primo strappo in pavé. Alla fine del primo giro si è formato un gruppetto di testa formato dal portoghese Joao Rodrigues, l'israeliano Omer Goldstein, il ruandese Jean Bosco Insengiyumva e l'algerino Adil Barbari. Goldstein è stato il primo a perdere contatto mentre durante il terzo giro si sono aggiunti l'eritreo Amanuel Ghebreigzabhier, il kazako Stepan Astafyev, il cileno Pedro Sébastian Rodriguez, l'irlandese Edward Dunbar, l'americano Daniel e il colombiano Wilmar Paredes. Alla fine del terzo giro è avvenuto il ricongiungimento tra il gruppo principale guidato dall'Italia e alcuni dei battistrada, davanti sono rimasti Rodriguez e Dunbar raggiunti dal nostro Davide Martinelli e, in un secondo momento dal kazako Oleg Zemlyakov e dal tedesco Maximilian Schachmann. Purtroppo Martinelli ha avuto un problema alla catena a meno tre giri dalla conclusione ed è stato ripreso dal gruppo, mentre davanti sono rimasti Schachmann, Zemlyakov e Rodriguez. Nonostante la disavventura di Martinelli, che dopo essere finito nelle retrovie in seguito al cambio bici è poi riuscito a risalire tutto il gruppo, gli azzurri hanno continuato a restare in testa al plotone.

Nel corso del penultimo giro i fuggitivi sono stati ripresi ed è partito in contropiede il danese Søren Kragh Andersen che all'inizio dell'ultimo giro aveva una 16" di vantaggio sul gruppo, ma si è poi rialzato per farsi riprendere. Ai -10 km il plotone era dunque compatto, guidato principalmente dall'Austria. Ai -4,7 km c'è stata una caduta che ha diviso il gruppo in due tronconi e davanti in tre ne hanno approfittato per prendere qualche metro di vantaggio, tra loro Davide Martinelli che ha affrontato il tratto in pavé da solo in testa, mentre dietro è caduto un belga. Martinelli è stato raggiunto da altri quattro corridori, tra i quali due francesi e uno di loro era proprio Kevin Ledanois che ha allungato da solo nel rettilineo finale. Gianni Moscon, che aveva avuto problemi all'inizio dell'ultimo tratto in pavé, ha tirato la volata a Simone Consonni che ha acciuffato l'argento.

Questi i primi dieci al traguardo e i posizionamenti degli azzurri:
1) Kevin Ledanois (Francia) 3h 54' 45"
2) Simone Consonni (Italia) s.t.
3) Anthony Turgis (Francia) +2"
4) Gianni Moscon (Italia) +2"
5) Alexander Kamp (Danimarca) +2"
6) Fabian Lienhard (Svizzera) +5"
7) Michal Schlegel (Repubblica Ceca) +5"
8) Lucas Manuel Gaday (Argentina) +5"
9) Adam De Vos (Canada) +10"
10) Lennard Kämna (Germania) +12"

52) Oliviero Troia (Italia) +1' 03"
66) Davide Martinelli (Italia) +1' 12"
88) Leonardo Basso (Italia) +3' 34"
96) Davide Ballerini (Italia) +5' 42"

Ragazze Juniores: Chloe Dygert pigliatutto


Chloe Dygert ed Emma White

Nella gara delle ragazze Juniores un altro capolavoro degli Stati Uniti: le prime due sul podio sono le stesse della gara a cronometro e cioè Chloe Dygert ed Emma White. Dygert, che l'anno scorso è stata bloccata a causa di una tremenda caduta dopo la quale ha riportato fratture in più parti del corpo, si è riscattata alla grande con due titoli iridati. Dopo aver dominato la corsa contro il tempo, oggi ha fatto la differenza anche in quella in linea. Le due americane sono entrate nella fuga partita nel secondo dei quattro giri del percorso insieme con la francese Maëlle Grossetête e la russa Ksenia Tcymbaliuk e in quattro hanno guadagnato un minuto di distacco sul gruppo. Poco prima dell'inizio dell'ultimo giro Dygert ha dato il via alla sua azione in solitaria e ha tagliato il traguardo prima di tutte con largo anticipo. Emma White è arrivata a 1' 23" davanti alla polacca Agnieszka Skalniak, bronzo con un ritardo di 1' 28. Il gruppo è arrivar a 1' 41" da Dygert, regolato dalla giapponese Yumi Kajihara.
Per quanto riguarda le azzurre, la migliore è stata Elisa Balsamo che è arrivata con il gruppo principale e si è piazzata al sesto posto.

Queste le prime dieci classificate della gara donne Juniores e le posizioni delle italiane:
1) Chloe Dygert (Usa) 1h 42' 16"
2) Emma White (Usa) +1' 23"
3) Agnieszka Skalniak (Polonia) +1' 28"
4) Yumi Kajihara (Giappone) +1' 41"
5) Susanne Andersen (Norvegia) +1' 41"
6) Elisa Balsamo (Italia) +1' 41"
7) Grace Garner (Gran Bretagna) +1' 41"
8) Yara Kastelijn (Olanda) +1' 41"
9) Jessica Pratt (Australia) +1' 41"
10) Ida Jansson (Svezia) +1' 41"

23) Sofia Bertizzolo (Italia) +2' 10"
30) Katia Ragusa (Italia) +3' 46"
41) Chiara Zanettin (Italia) +3' 46"
45) Nadia Quagliotto (Italia) +3' 46"

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