Atp Finals 2015 | Risultati 15 novembre | Vincono Federer e Djokovic

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Atp Finals Londra 2015. Federer e Djokovic cominciano il Masters con due veloci vittorie su Berdych (6-4; 6-2) e Nishikori (6-1; 6-1) e conquistano la leadership nel gruppo Stan Smith.

Djokovic - Nishikori

Partita senza storia. Djokovic imprime subito il suo marchio al match con il break ottenuto nel game di apertura del primo set che complica maledettamente i piani di Nishikori. Immediato il 3-0 per il serbo che, non pago, mette sempre alle corde il rivale in risposta e bissa il break nel sesto game e arriva al 6-1 in mezzora con Kei che riesce solo a evitare il bagel.

L’assolo di Nole, imperterrito, prosegue nel secondo set che comincia come il precedente ovvero con un break nel primo turno in battuta di Nishikori subito confermato per il 2-0. Le flebili chance del nipponico si spengono definitivamente con il secondo break incassato sotto 3-1 che lancia Djokovic verso un altro inequivocabili 6-1 che rappresenta un avvertimento minaccioso ai concorrenti. Alle Finals è lui l’uomo da battere ma non c'era certo bisogno di conferme. Sconfitta pesantissima per Nishikori, apparso davvero lontano da una condizione accettabile per competere con i migliori.

Federer - Berdych

Senza brillare, Federer incamera una vittoria che potrebbe essere decisiva per il passaggio in semifinale. La resistenza di Berdych dura fino alla metà del primo set. Il ceco non approfitta dell'inizio incerto di Roger e restituisce immediatamente conquistato nel primo turno in battuta dell'elvetico (2-2). Dal 3-4 in suo favore, il ceco comincia a commettere errori gratuiti in successione e permette a Federer di inanellare sette giochi di fila con uno score di 25-7. Con l'acceleratore al minimo, Roger non ha alcuna difficoltà a chiudere 6-2 in poco più di un'ora di tennis non certo esaltante.

Atp Finals 2015 | Programma 15 novembre

Atp Finals Londra 2015. Oggi, domenica 15 novembre, i primi due match di singolare. Si gioca per il gruppo Stan Smith con Djokovic-Nishikori alle 15 e Federer-Berdych non prima delle 21.

Al campione in carica, l'onore di inaugurare la kermesse londinese contro Nishikori, alla seconda partecipazione consecutiva alle Finals dopo quella del 2014 nella quale raggiunse la semifinale, sconfitto proprio da Djokovic in tre set. Un anno fa, Kei esordì con il botto a Londra, battendo il beniamino di casa, Andy Murray, con un doppio 6-4. Oggi sarà difficile ripetere quell'impresa contro un Djokovic, autentico dominatore della stagione e imbattuto dalla finale di Cincinnati persa con Federer. Da allora, il serbo ha vinto le restanti 22 partite disputate con 4 titoli all'attivo, Us Open, Pechino, Shanghai e Bercy.

Peraltro Nishikori è arrivato a Londra non in perfette condizioni fisiche. La schiena è tornata a far male a Bercy costringendolo al ritiro nel corso dell'ottavo con Gasquet. In conferenza stampa, Kei ha rassicurato sulle sue condizioni ma certamente avrebbe preferito un esordio più morbido con la consapevolezza però di avere altre due sfide per rimediare a una probabile sconfitta.

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Non prima delle 21, Federer comincia contro Berdych l'ennesimo Masters della carriera. Finalista nel 2014 (con forfait anticipato per un infortunio alla schiena), Roger non ha nascosto le proprie ambizioni di vittoria. Obiettivo minimo arrivare tra i primi quattro, risultato alla portata dell'elvetico ma non così scontato da raggiungere vista la competitività del girone. Berdych è il primo ostacolo da superare.

Tra settembre e ottobre il ceco ha vinto due tornei "minori", Shenzhen e Stoccolma, per poi puntualmente uscire nei due Masters di Shanghai e Bercy al cospetto di due top four, Murray e Djokovic. Proprio le difficoltà di Tomas a emergere contro i più forti rappresentano un ulteriore elemento che depone per un pronostico favorevole a Federer, peraltro facile vincitore, in due set, nei due precedenti stagionali giocati a Indian Wells e Roma

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