Champions League volley femminile, 3a giornata: Novara ko in casa del Sopot di Micelli. È crisi?

Le azzurre rischiano di “retrocedere” in Cev Cup.

Igor Gorgonzola Novara ko in Champions League

L’Igor Gorgonzola Novara ha perso la sua terza partita consecutiva tra campionato e Champions League e sembra in piena crisi di gioco e forse anche d’identità. Oggi, in casa del PGE Atom Trefle Sopot di Lorenzo Micelli, le azzurre hanno perso tre set in fotocopia (25-21) e a tratti sono sembrate smarrite, anche quando hanno provato a reagire, non sono mai riuscite a trovare un gioco degno di questo nome. Il coach Luciano Pedullà sembra aver trovato come principale responsabile di questa crisi la sua palleggiatrice Noemi Signorile, che è stata messa in panchina dal secondo set in poi, mentre al suo posto è entrata Francesca Bosio, ma il cambio non ha prodotto alcun cambiamento e non è mai una mossa giusta quella di “punire” una sola giocatrice, anche se è quella che ricopre il ruolo più importante (e in questo caso non c'è paragone tra titolare e sostituta).

Il primo set è stato molto equilibrato, ad andare avanti per prime sono state le ragazze di Pedullà, ma solo di un break (1-3) e sono state presto raggiunte (4-4) e superate (5-4), anche se di fatto questo parziale è stata una lunga lotta punto a punto. Al primo time-out tecnico è arrivata in vantaggio Novara di un solo punto (7-8), così come al secondo è andato avanti il Sopot (16-15). Novara ha provato a riaffacciarsi avanti sul 19-20, ma le padrone di casa hanno pareggiato e poi hanno trovato il break decisivo quando è stata murata Rousseau (23-21). Un altro muro vincente di Efimienko ha permesso alle polacche di usufruire di tre palle-set, nessuna annullata prima che Zaroslinska chiudesse sul 25-21.

Nel secondo set il Sopot ha ricominciato alla grande volando rapidamente al primo time-out tecnico sul +5 (8-3). Novara è riuscita a riavvicinarsi fino al -2 (14-12), ma Micelli ha chiamato il time-out discrezionale e le sue ragazze hanno di nuovo allungato sul +4 alla seconda pausa obbligatoria (16-12) e poi sul +5 alla ripresa del gioco (19-15) costringendo Pedullà a chiamare il suo time-out discrezionale. Le padrone di casa sono riuscite a restare avanti a lungo di 4-5 punti, poi Novara si è riportata fino al -2 grazie a Fabris (21-19), ma proprio Fabris ha poi sbagliato il servizio regalando quattro palle-set alle avversarie (24-20), solo una allungata prima del 25-21 firmato Kaczorowska.

Nel terzo set Novara ha provato a reagire e si è portata avanti di un break. Micelli ha chiamato il time-out già sul 4-6, ma le ospiti sono comunque riuscite ad arrivare al primo time-out tecnico sul +2 (6-8). Il Sopot ha pareggiato i conti sull’11-11, poi si è portato avanti sul 13-12 ed è arrivato alla seconda pausa obbligatoria sul +2 (16-14). Novara però non ha mollato e con Fabris e Cruz ha pareggiato sul 17-17. A questo punto, però, le polacche hanno trovato il guizzo vincente, si sono portate sul 20-17, Pedullà ha chiamato il time-out, ma la sua squadra, con Fabris e Guiggi prima e con Rousseaux poi, è riuscita al massimo ad arrivare a -2 (sul 21-19 e sul 22-20). Un punto di Zaroslinska sempre più scatenata e un muro su Rousseaux ha permesso al Sopot di usufruire di quattro palle-match. Rousseaux ne ha annullata una, ma Kaczorowska ha chiuso sul 25-21.

Risultato finale: PGE Atom Trefl Sopot - Igor Gorgonzola Novara 3-0 (25-21, 25-21, 25-21)

Nella Pool B ora il Sopot sale a 6 punti come il VakifBank Istanbul che deve ancora giocare con il Calcit Ljubljana, mentre Novara è terza con 3 punti e rischia di “retrocedere” in Cev Cup, ma c’è ancora il girone di ritorno per tentare il tutto per tutto.

Foto © CEV

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