Olimpiadi Rio 2016: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo matematicamente qualificate

Le azzurre hanno consolidato il loro secondo e terzo posto nel ranking mondiale ed è aritmetico che non possano uscire dalla top 12.

Arianna Errigo ed Elisa Di Francisca a Rio 2016

Il fioretto femminile, croce e delizia della scherma italiana: delizia, da sempre, perché è una delle discipline che ci porta più medaglie in tutte le competizioni di livello internazionale, croce perché, in base alle regole di rotazione delle armi del Comitato Olimpico Internazionale, la prova a squadre a Rio 2016 non ci sarà e questo fondamentalmente per l'Italia significa almeno una medaglia, praticamente assicurata, in meno.

Il Dream Team infatti domina da anni a livello mondiale, ma non potrà difendere il suo oro semplicemente perché a Rio la competizioni a squadre del fioretto femminile non ci sarà. Questo incide anche sulle regole di qualificazione delle atlete per le prove individuali: potranno essere solo due per nazione e la scelta non spetta ai ct, ma dipende dal ranking mondiale.

Per l'Italia i due nomi ci sono già, perché Elisa Di Francisca e Arianna Errigo, che sono rispettivamente la campionessa e la vice-campionessa olimpiche in carica, grazie ai risultati di ieri al Grand Prix di Torino, hanno consolidato il loro secondo e terzo posto nel ranking Fie ed è matematico che non potranno essere né raggiunte e superate da altre azzurre, né uscire dalle prime 12 della classifica mondiale. In poche parole: sono matematicamente a Rio de Janeiro, dove proveranno a difendere le medaglie conquistate a Londra.

Non ci sarà Valentina Vezzali, che proprio ieri ha annunciato che si ritirerà dopo gli Europei, e non potrà esserci neanche Alice Volpi, che ieri ha trionfato al Trofeo Inalpi, conquistando la sua prima vittoria della carriera in Coppa del Mondo (ha solo 23 anni) ed è la terza italiana nel ranking mondiale con 110 punti, mentre Di Francisca ne ha 200 ed Errigo 191.

Il Coni spiega:

"Il regolamento prevede che qualora una delle atlete ammesse rinunciasse – per qualunque ragione – a partecipare, subentrerebbe la prima per modalità d’accesso legate alla rinunciataria, che prevede quindi che se una tra le prime dodici rinunciasse verrebbe rilevata dalla prima delle escluse tra le prime dodici, sempre col limite di 2 per Paese.
Nel caso in cui rinunciasse invece una ammessa tramite i tornei di qualificazione, allora entrerebbe la prima delle escluse dai tornei di qualificazione"

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