Basket NBA: Kobe Bryant si ritira a fine stagione

Kobe Bryant, 37 anni, ha deciso di dire addio al basket: la stella dell’Nba ne dà l’annuncio tramite una toccante lettera pubblicata da 'The Players Tribune'. Si tratta di una sorta di inno al basket, da parte di colui il quale da tanti anni ne è uno degli indiscussi attori principali a livello mondiale. Un annuncio che non arriva propriamente a sorpresa, poiché la notizia circolava già da giorni all’interno dell’ambiente. Solo poche ore prima, il collega Pau Gasol, stella della nazionale spagnola, puntualizzando che non si sarebbe ritirato a fine stagione, aveva lasciato intendere che invece Bryant lo avrebbe fatto.

E così è stato: Kobe Bryant, che negli ultimi tempi non ha più avuto le medie stratosferiche del passato, anche per via di una serie di infortuni che ne hanno condizionato le prestazioni, ha deciso di dire addio con una lettera che sa tanto di componimento letterario. Dalle parole del campione americano, trasudano gioia e dolore al contempo:

"Caro basket - dice - , dal momento in cui ho iniziato a raggomitolare i calzini di mio padre immaginando di segnare tiri all'ultimo secondo nel Great Western Forum sapevo che una cosa era reale: mi ero innamorato di te. Un amore così profondo che ti ho dato tutto. Dalla mia mente al mio corpo fino al mio spirito e alla mia anima. Un ragazzino di sei anni innamoratissimo di te. Non ho mai visto la fine del tunnel... Voglio che tu sappia che entrambi possiamo assaporare ogni momento che ci resta. I belli e i brutti. Ci siamo dati tutto quello che avevamo. E entrambi sappiamo, qualsiasi cosa farò dopo, che sarò sempre quel ragazzino con le calze arrotolate con il cestino nell'angolo, 5 secondi da giocare 5... 4... 3... 2...1 Ti amerò sempre. Kobe."

Kobe Bryant - ritiro

A fine stagione, dunque, l’Nba perderà uno dei recordman di tutti i tempi: basti pensare che dal 1996 ad oggi ha giocato qualcosa come più di 1500 partite, mettendo in bacheca 2 medaglie d’oro alle Olimpiadi con Gli Stati Uniti, 5 anelli Nba con i Lakers (6 sono i trionfi dell’altro mostro sacro Micheal Jordan), un titolo come Mvp della stagione 2007-2008 e 2 come Mvp delle Finals nel 2008-2009 e nel 2009-2010, 17 partecipazioni all’All Star Game. Una carriera stratosferica che lo colloca infine al 3° posto tra i cestisti più prolifici di sempre, alle spalle di Kareem Abdul-Jabbar e Karl Malone.

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