Doping, report Wada accusa la Federatletica Mondiale (Iaaf): "Corruzione criminale"

È stata pubblicata la seconda parte del rapporto dell'Agenzia Mondiale Antidoping (WADA).

Rapporto Wada Iaaf, doping atletica

La Wada, Agenzia Mondiale Antidoping, ha diffuso la seconda parte del report elaborato dalla sua commissione indipendente. Ricordiamo che dalla prima parte, rivelata lo scorso novembre 2015, scaturì lo scandalo che travolse la Federazione russa di atletica leggera e non solo, visto che il caso coinvolse tutta la nazione tanto da parlare di "doping di Stato".

Nella seconda parte del rapporto di 89 pagine, redatto dall'ex presidente della Wada Dick Pound, si legge che la corruzione partiva dal vertice della Iaaf, ossia la Federazione Internazionale di Atletica Leggera, dall'ex presidente Lamine Diack. Infatti, spiega Richard McLaren, membro Wada e consulente legale, i vertici non potevano non sapere e si può parlare di "una vera e propria corruzione criminale".

La Iaaf, in particolare, è colpevole di non essersi mostrata abbastanza severa nei confronti di alcuni Paesi e a proposito di questi ultimi Dick Pound, presentando il rapporto a Monaco di Baviera, ha spiegato:

"Ogni Paese ha le proprie modalità di accesso e di possibilità di contattare e controllare gli atleti. Abbiamo avuto grandi problemi in questo senso con la Russia e la Bielorussia, ma anche con la Turchia, con il Marocco e con la Spagna"

Dal rapporto emerge che la corruzione non poteva riguardare solo un gruppo ristretto all'interno della Iaaf, ma era sicuramente più diffusa.
Inoltre, c'è il caso di un contratto per i diritti tv dei Mondiali di Atletica del 2013 che si sono svolti in Russia e che erano stati assegnati alla rete di Stato russa per 6 milioni di dollari. A quanto pare, però, la tv avrebbe pagato quei diritti 20 milioni in più del dovuto ed è troppo strano che nessuno nella Iaaf si sia accorto dell'errore, perciò è più che legittimo che quei soldi servissero ad altro.

Al rapporto della Wada si aggiunge una rivelazione dell'agenzia di informazione Ap che ha pubblicato un documento in cui la Iaaf prende atto dei rischi che sta correndo la Russia, anche rischi relativi alla salute degli atleti.

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