Olimpiadi: a Rio anche i transgender non operati

gettyimages-149126001.jpg

Il CIO è vicinissimo ad un cambiamento epocale. A partire dalle Olimpiadi di Rio de Janiero, in programma nel prossimo agosto, anche i transgender non ancora operati potranno partecipare senza dover certificare un cambio anatomico come prevedeva il regolamento del 2003, bensì dimostrando di avere avuto un livello di testosterone inferiore alla soglia di 10 nanogrammi per litro nei 12 mesi precedenti alle competizioni. Naturalmente in questo caso parliamo di trasformazioni da uomo a donna, mentre per il caso contrario non ci sarà alcuna limitazione.

Il Comitato olimpico internazionale ha scelto di cambiare per elevare maggiormente i valori dello sport: “Dobbiamo assicurare il più possibile che gli atleti transgender non siano esclusi dallo sport. Il Cio deve garantire la correttezza delle competizioni, ma per far ciò non è necessario pretendere dei cambiamenti anatomici, incompatibili con lo sviluppo della legislazione e con diritti umani”.

Un grande segnale inclusivo per tutti gli individui che stanno percorrendo questo difficile percorso, ma anche un atto di giustizia nei confronti degli atleti transgender non ancora operati ai quali era impedita la partecipazione alle gare del genere a cui sentono di appartenere.

Queste nuove linee guida verranno approvate nelle prossime settimane.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: