Portland 2016: Gianmarco Tamberi campione del mondo nel salto in alto indoor

Il 23enne marchigiano è stato l’unico a saltare fino a 2,36.

Che fosse una stagione d’oro lo avevamo capito grazie alle prestazioni sempre in miglioramento, ma stanotte è arrivata la ciliegina sulla torta: Gianmarco Tamberi è campione del mondo indoor di salto in alto.

A Portland l’azzurro ha saltato più in alto di tutti, uno splendido 2,36 che gli consegna il titolo iridato davanti al britannico Robert Gabarz e allo statunitense Erik Kynard che si sono fermati a 2,33, mentre l’altro italiano in gara, Marco Fassinotti, si è piazzato al nono posto con 2,25.

All’Italia un oro ai Mondiali indoor mancava da Lisbona 2001, quando lo conquistò Paolo Camossi nel salto triplo. In tutta la storia ultratrentennale di questa manifestazione sono sei gli italiani che hanno conquistato un titolo, Gimbo compreso. Se invece consideriamo anche i Mondiali outdoor, l’atletica italiana non festeggiava un oro da Parigi 2003, quando Giuseppe Gibilisco si laureò campione del mondo nel salto con l’asta.

L’impresa del 23enne marchigiano sembra scritta da uno sceneggiatore americano, una gara al cardiopalma che lo ha visto risalire dall’undicesimo al primo posto in dieci salti, dalle stalle alle stelle, tutto in una notte, a dimostrazione che il talento e l’abilità in questo giovane atleta ben si amalgamano con un carattere da campione nato.

La gara di Gimbo è cominciata male, con un errore a 2,20, poi saltato al secondo tentativo, il 2,25, invece, lo ha saltato immediatamente, mentre per il 2,29 ci sono voluti tre tentativi. Ecco poi il 2,33: Gabarz lo ha superato subito, Keynard ce l’ha fatta al secondo tentativo, Tamberi ha sbagliato due volte, ma lo ha superato al terzo, mentre l’attesissimo Mutaz Barshim sembrava sull’orlo del ritiro a causa di un problema muscolare. A 2,36 Tamberi ce l’ha fatta al primo tentativo, gli altri non ci sono riusciti, mai, e lui è diventato campione del mondo! Poi ha provato anche a saltare i 2,40, una misura che sta inseguendo dall’inizio dell’anno, non l’ha raggiunta, ma ha potuto festeggiare il suo titolo iridato.

Il prossimo obiettivo per halfshave? Ovviamente è Rio, ecco le sue dichiarazioni:

“Quello che sta dietro alla prestazione, l'allenamento, il campo, tutto deve restare uguale, perché io punto a Rio, come ho sempre detto. Questi sono tutti step di preparazione, il mio unico obiettivo è l'Olimpiade: ho fatto cinque gare quest'inverno, le ho vinte tutte, l'ultima era questa, la più difficile. È un percorso che porta ai Giochi olimpici”

e quando gli hanno fatto notare che a suo padre Marco, che è anche il suo allenatore, ha fatto il regalo più bello per la Festa del Papà, Gimbo ha detto:

“Non gli ho fatto apposta gli auguri da stamattina, volevo farglieli in serata, portando questo regalo. Lo voglio condividere con lui, la mia ragazza, i miei amici, che forse sto un po' trascurando in questo periodo, ma quando si ha un obiettivo così grande, forse è anche normale che succeda. Oggi voglio condividere con tutti loro questo mio risultato. Ora si festeggia, poi si riparte, per l'obiettivo più grande

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