Giro dei Paesi Baschi 2016: colpo di Sanchez nella quarta tappa. Kelderman leader | Video

Mikel Landa è rimasto indietro e ha perso la maglia di leader.

Samuel Sánchez della BMC ha vinto la quarta tappa del Giro dei Paesi Baschi con una bellissima azione negli ultimi chilometri che gli ha permesso di battere tutti i pretendenti alla classifica finale. Intanto Mikel Landa, che fino a oggi ha indossato la Maglia di leader, è rimasto indietro rispetto al gruppo dei migliori e ora è stato superato da Wilco Kelderman del Team LottoNL-Jumbo, nuovo leader, e anche da Sergio Henao, che a questo punto diventa il nuovo capitano del Team Sky.

La tappa di oggi, da Lesaka a Orio, è stata accorciata di 300 metri, per un totale di 164,7 km, a causa di una frana che ha costretto gli organizzatori a cambiare leggermente il percorso. Al primo gran premio della montagna sullo Jaizkibel il gruppo è arrivato compatto ed è stato il leader della classifica degli scalatori Stefan Denifl della IAM a transitare per primo davanti a Diego Rosa dell’Astana e Carlos Verona dell’Etixx-Quick Step. In discesa Gianluca Brambilla, anch’egli dell’Etixx, ha allungato e la sua azione ha diviso il gruppo in due, ma è stato raggiunto dal plotone e in contropiede è partito un gruppo con i già citati Denifl, Rosa, Brambilla e Verona più Diego Ulissi della Lampre-Merida, Matteo Montaguti dell’AG2R La Mondiale, Pierre Rolland della Cannondale, Tony Gallopin e Tim Wellens della Lotto-Soudal, Egro Sili del Team Katusha, Jesus Herrada della Movistar e Rudy Molare della Cofidis.

Denifl ha transitato per primo anche all’Alto de Arkale, poi sul gruppetto di testa è rientrato anche Michael Woods della Cannondale e poco dopo si sono aggiunti altri corridori fino a quando in pratica tutta la prima parte del plotone ha ripreso gli attaccanti. IN seguito c’ stato un altro tentativo di fuga avente per protagonisti, tra gli altri, ancora Rolland, Gallopin, Wellens e Verona, ma sono stati di nuovo tutti ripresi.

Finalmente, dopo oltre 80 km, il gruppo ha lasciato andare una fuga animata da ancora una volta Verona e Wellens, più Simone Petilli della Lampre-Merida, Luis Maté della Cofidis e Christophe Riblon dell’AG2R La Mondiale. In un secondo momento si è aggiunto anche Angel Vicioso del Team Katusha. Questo gruppetto è riuscito a ottenere quasi tre minuti di vantaggio.

Tra i battistrada si è distinto Wellens che ha attaccato più volte aumentando così il ritmo dei fuggitivi e Petali e Vicioso non sono riusciti a stare al passo per un po’ e hanno dovuto recuperare. Sulla seconda salita dell’Aia in testa al gruppo c’è stato un tentativo di distacco di Warren Barguil del Tem Giant-Alpecin seguito da Roman Kreuziger della Tinkoff, ma sono stati presto ripresi. Vicioso ha perso contatto con gli altri battistrada ed è stato raggiunto dal gruppo, mentre Petilli, nonostante le difficoltà, è riuscito a restare con Maté, Verona, Wellens e Riblon e i cinque hanno scollinato con un minuto di vantaggio.

Sulla terza e ultima salita dell’Aia, dal versante destro, Verona ha attaccato, prima è stato inseguito da Wellens, poi è rimasto da solo, mentre in testa al plotone si sono fatti vedere i big e si è formato un gruppetto di inseguitori con Wellens, Maté, Sergio Henao del Team Sky, Nairo Quintana della Movistar e Alberto Contador della Tinkoff, cui man mano si sono aggiunti altri corridori tra cui Fabio Aru dell’Astana, Samuel Sanchez della BMC e Thibaut Pinot della FDJ.

Alla fine della discesa Verona è stato raggiunto da Maté e Wellens e i tre avevano 17” di vantaggio su Aru e Pinot. Sul piccolo strappo a 2,5 km dal traguardo Verona ha cercato di attaccare di nuovo, ma ormai la benzina era finita e i tre sono stati raggiunti dal gruppo dei migliori. Contador ha attaccato ed Denaro gli si è attaccato alla ruota, ne ha approfittato Samuel Sánchez per superarli e guadagnare una ventina di metri di vantaggio sulla leggera discesa, riuscendo poi a tagliare il traguardo da solo davanti a Rui Costa della Lampre-Merida e Warren Barguil del Team Giant-Alpecin.

Samuel Sanchez

Questi i primi dieci al traguardo di Orio, tutti con lo stesso tempo:
1) Samuel Sánchez (BMC) 4h 13’ 12”
2) Alberto Rui Costa (Lampre-Merida)
3) Warren Barguil (Team Giant-Alpecin)
4) Alexis Vuillermoz (AG2R La Mondiale)
5) Sergio Henao (Team Sky)
6) Nairo Quintana (Movistar)
7) Alberto Contador (Tinkoff)
8) Wilco Kellerman (Team LottoNL-Jumbo)
9) Lawson Craddock (Cannondale)
10) Joaquim Rodriguez (Team Katusha)

E questi i primi dieci in classifica generale quando mancano due tappe (una in linea e la crono finale):
1) Wilco Kellerman (Team LottoNL-Jumbo) 17h 52’ 48”
2) Sergio Henao (Team Sky) +4”
3) Mikel Landa (Team Sky) +7”
4) Samuel Sánchez (BMC) +8”
5) Alberto Contador (Tinkoff) +10”
6) Thibaut Pinot (FDJ) +12”
7) Alberto Rui Costa (Lampre-Merida) +14”
8) Nairo Quintana (Movistar) +14”
9) Robert Gesink (Team LottoNL-Jumbo) +14”
10) Sebastien Reichenbach (FDJ) +14”

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