Maratona di Roma 2016: trionfo e record per Zanardi. Vittoria per Kipruto e Tusa

Nuovo record nella categoria handbike in un’ora, 9 minuti e 15 secondi.

Anche la Maratona di Roma 2016, quella dedicata al Giubileo, è sua: Alex Zanardi suona la quinta e lo fa con un nuovo record. Non ci sono rivali nella categoria handbike per l’ex pilota di Formula 1 che oggi ha completato il percorso in 1h 9’ 15”.

Su sei partecipazioni, Zanardi ha vinto cinque volte e oggi alle sue spalle si sono piazzati Mauro Cratassa in 1h 16’ 49” e Vittorio Podestà in 1h 23’ 00”. Al suo arrivo Alex, che a ottobre compirà 50 anni, ha detto:

“Una gara fantastica in una città magica come Roma. Vincere qui è straordinario, questa città è strepitosa. Oggi sono stato davvero molto veloce”

Alla partenza della Maratona di Roma 2016 si sono presentati 14.980 concorrenti di 115 nazioni. A trionfare nella gara maschile è stato il keniano Amos Kipruto, con un tempo finale di 2h 08’ 12”, che se e è andato in fuga da solo al km 35 e non si è più fato riprendere da nessuno. Kipruto, 23enne ma già papà di due gemelline di otto mesi, è allenato dall’italiano Claudio Berardelli.

Sul podio sono saliti anche l’etiope Achamie Birhanu, che ha registrato un tempo di 2h 09’ 27”, e un altro keniano, Dominic Ruto, che ha chiuso in 2h 09’ 28”. Per quanto riguarda gli atleti italiani, il migliore è stato Martin Demeatteis ha chiuso all’undicesimo posto in 2h 18’ 20”, davanti ai connazionali Giovanni Gualdi (2h 18’ 38”) e Dario Santoro (2h 23’ 31”), un po’ più seccato Ettore Scardecchia (2h 28’ 42”), quindicesimo. Nella top-20 troviamo anche Elias Embaye, diciannovesimo in 2h 30’ 08”, e Giorgio Calcaterra, ventesimo in 2h 30’ 16”.

La maratona femminile è stata vinta dall’etiope Rahma Tusa che ha chiuso in 2h 28’ 49” davanti alla connazionale Melka Duru (2h 29’ 59”) e all’algerina Kenza Dahmani (2h 33’ 53”). La migliore elle italiane è stata Giovanna Epis che si è piazzata al quarto posto, mentre sesta è Anna Alberti (2h 47’ 48”), che è una specialista della canoa e nella maratona ha esordito solo l’anno scorso a New York, e dietro di lei si è piazzata Paola Salvatori. Anna Alberti, che oggi ha anche festeggiato il suo compleanno, aveva su dorsale la scritta “Verità per Giulio Regeni” e ha raccontato che il ricercatore italiano ucciso al Cairo era suo compagno di classe al liceo linguistico di Trieste.

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