Federica Pellegrini e l’emozione di essere portabandiera. Tutti gli alfieri azzurri nella storia delle Olimpiadi

È la prima nuotatrice e la quinta donna portabandiera per l’Italia.

Il giorno dopo la nomina ufficiale di Federica Pellegrini come portabandiera azzurra, per la diretta interessata è tempo di descrivere le emozioni che sta provando. Per lei Rio 2016 sarà la quarta Olimpiade, ma sarà anche la prima volta che parteciperà alla cerimonia da apertura e lo farà da protagonista. Il nuoto, infatti, entra sempre subito nel vivo e anche se il nome di Federica Pellegrini come alfiere era stato fatto anche nel 2012, ma rifiutò, il motivo era molto semplice: il giorno dopo doveva disputare i 400 m stile libero, una gara non solo molto impegnativa, ma da lei sempre piuttosto temuta, tanto che ora non la disputa più. Il 6 agosto Federica parteciperà a una staffetta che, come ha detto lei stessa, è meno dispendiosa, e per questo ha potuto accettare il ruolo di alfiere.

Ecco che cosa ha raccontato a proposito delle Olimpiadi 2012:

“Le polemiche del 2012 mi hanno fatto molto male. Perché io sono molto patriottica. Per me declinare la possibilità di portare la bandiera fu una cosa abbastanza logica, magari per gli addetti ai lavori non lo era, ma il giorno dopo la cerimonia avevo i 400 metri stile libero, una delle mie gare più importanti. Stavolta non faccio i 400, avrò la staffetta che è meno dispendiosa. Per me sarà la quarta Olimpiade ma per la prima volta parteciperò alla cerimonia di apertura. Sembra assurdo dirlo, ma le gare di nuoto cominciano subito all'Olimpiade. Ho vissuto da vicino il ruolo di Valentina Vezzali quattro anni fa, noi andavamo a dormire mentre loro si preparavano e lei era molto emozionata”

Federica è stata la più giovane italiana vincitrice di una medaglia individuale nella storia delle Olimpiadi grazie a quell’argento conquistato ad Atene nel 2004 e accolto con il broncio. Poi è arrivato lo storico oro del 2008 a Pechino e infine la delusione di Londra 2012:

“Questa per me è la quarta Olimpiade. Ho iniziato da bambina, entrando nella squadra di Atene 2004 quando avevo appena compiuto 16 anni. Pechino un grande sogno, Londra la più grande delusione della mia carriera, perché non ero pronta a competere con le altre. Non è stato facile, perché puoi vincere o perdere ma trovarsi in finale e sapere che non sei pronta per fare una gara alla pari è brutto. Poi mi sono presa un anno completo di stacco, ho cominciato un nuovo percorso e i risultati che stanno arrivando mi rincuorano. Ma a Rio mancano ancora diversi mesi e non voglio parlarne. Queste quattro Olimpiadi mi hanno cambiata, sono passata dall'essere una bimba scanzonata che non sapeva nemmeno bene cosa fare a portabandiera azzurra: questa per me è una grandissima responsabilità e un grande onore. Faccio uno sport individuale, sono sola in acqua. Ma c'è un lato molto bello del nuoto che sono le staffette dove io metto sempre qualcosa di più, perché è bello stare tutte insieme”

Federica Pellegrini è la prima nuotatrice italiana a ricoprire il ruolo di portabandiera. È sempre stato difficile, infatti, avere un nuotatore come portabandiera, proprio perché le gare di nuoto alle Olimpiadi cominciano subito. Sarà anche la quinta donna dopo la ginnasta Miranda Cicognani a Helsinki 1952, la saltatrice in alto Sara Simeoni a Los Angeles 1984, la fiorettista Giovanna Trillini ad Atlanta 2016 e la sua collega Valentina Mezzali a Londra 2012.

A Rio 2016, durante la cerimonia d’apertura, l’Italia entrerà al Maracanã alle ore 21:20 brasiliane, in Italia saranno le 2:20 del mattino.

Qui di seguito l’elenco di tutti gli alfieri azzurri nella storia delle Olimpiadi.

Foto di Federica Pellegrini © Mezzelani-GMT/CONI
Le altre foto © Getty Images

Portabandiera Olimpiadi: tutti gli alfieri azzurri nella storia dei Giochi Olimpici


Federica Pellegrini portabandiera

Stoccolma 1912: Alberto Braglia (Ginnastica)
Anversa 1920: Nedo Nadi (Scherma)
Parigi 1924: Ugo Frigerio (Atletica)
Amsterdam 1928: Carlo Galimberti (Sollevamento pesi)
Los Angeles 1932: Ugo Frigerio (Atletica)
Berlino 1936: Giulio Gaudini (Scherma)
Londra 1948: Giovanni Rocca (Atletica)
Helsinki 1952: Miranda Cicognani (Ginnastica)
Melbourne 1956: Edoardo Mangiarotti (Scherma)
Roma 1960: Edoardo Mangiarotti (Scherma)
Tokyo 1964: Giuseppe Delfino (Scherma)
Città del Messico 1968: Raimondo d’Inzeo (Equitazione)
Monaco di Baviera 1972: Abdon Pamich (Atletica)
Montréal 1976: Klaus Dibiasi (Tuffi)
Mosca 1980: nessuno
Los Angeles 1984: Sara Simeoni (Atletica)
Seul 1988: Pietro Mennea (Atletica)
Barcellona 1992: Giuseppe Abbagnale (Canottaggio)
Atlanta 1996: Giovanna Trillini (Scherma)
Sydney 2000: Carlton Myers (Pallacanestro)
Atene 2004: Jury Chechi (Ginnastica)
Pechino 2008: Antonio Rossi (Canoa)
Londra 2012: Valentina Vezzali (Scherma)
Rio de Janeiro 2016: Federica Pellegrini (Nuoto)

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