Giro di Romandia 2016: Zakarin declassato, la seconda tappa va a Quintana | Video

Al terzo posto si è piazzato Alberto Rui Costa. Quintana diventa leader della corsa.

Aggiornamento ore 17:43 - Ilnur Zakarin è stato declassato! L'arrabbiatura di Nairo Quintana a fine tappa era fondata: la giuria ha esaminato il video dello sprint finale tra i due e ha deciso di assegnare la vittoria di tappa al colombiano!

Questa dunque la classifica della seconda tappa in linea del Giro di Romandia 2016:
1) Nairo Quintana (Movistar) 4h 28’ 40”
2) Ilnur Zakarin (Team Katusha) s.t.
3) Alberto Rui Costa (Lampre-Merida) +26”
4) Rigoberto Uran (Cannondale) +26”
5) Thibaut Pinot (FDJ) +26”
6) Jon Izagirre (Movistar) +26”
7) Rafal Majka (Tinkoff) +26”
8) Mathias Frank (IAM) +26”
9) Pierre Rolland (Cannondale) +26”
10) Simon Spilak (Team Katusha) +26”

E queste le prime posizioni della classifica generale:
1) Nairo Quintana (Movistar) 7h 02’ 05”
2) Ilnur Zakarin (Team Katusha) +18”
3) Jon Izagirre (Movistar) +20”
4) Thibaut Pinot (FDJ) +32”
5) Alberto Rui Costa (Lampre-Merida) +36”
6) Mathias Frank (IAM) +37”
7) Simon Spilak (Team Katusha) +42”
8) Pierre Rolland (Cannondale) +43”
9) Bauke Mollema (Trek-Segafredo) +44”
10) Rigoberto Uran (Cannondale) +46”

Nairo Quintana

Il racconto della seconda tappa


Giovedì 28 aprile 2016, ore 17:25

- Ilnur Zakarin del Team Katusha si è aggiudicato la seconda tappa in linea del Giro di Romandia 2016, da Moudon a Morgins, grazie a un ottimo finale in cui è riuscito a riprendere Nairo Quintana, che a 6,5 km dalla fine aveva provato a staccare tutti, e lo ha poi battuto nella volatina conclusiva. Il colombiano della Movistar, che è sembrato un po’ arrabbiato per essersi fatto beffare da Zakarin negli ultimi metri, si consola con la maglia di leader della classifica generale.

La corsa oggi ha perso tre elementi importanti, che non si sono presentati al via: Richie Porte della BMC, Simon Gerrans e Jens Keukeleire dell’Orica GreenEdge.
Fin dal via ci sono stati subito dei tentativi di fuga, ma ad andare in porto è stato, intorno al decimo chilometro, quello animato da Egor Slin del Team Katusha, Daryl Impey dell’Orica GreenEdge, Fumiyuki Beppu della Trek-Segafredo, Thomas De Gendt della Lotto-Soudal, Marcel Wyss della IAM e Jaco Venter del Team Dimension Data.

Il loro vantaggio massimo è stato di circa cinque minuti, mentre la Movistar è stata quasi sempre alla guida del gruppo. Poco prima del km 120 c’è stato anche l’inconveniente del passaggio a livello chiuso, che tuttavia ha tenuto fermi i corridori per pochissimo e la direzione di gara non è intervenuta. Più avanti c’è stato un cambiamento del percorso a causa di un incidente che ha costretto gli organizzatori a fare una deviazione allungando la tappa di tre chilometri.

Già prima della salita di Les Champs il vantaggio dei battistrada è sceso sotto i due minuti, poi lungo l’ascesa il gruppo è esploso, molti corridori sono andati in difficoltà e alcuni, come Miguel Angel Lops dell’Astana e Chris Froome del Team Sky hanno avuto dei problemi meccanici e si son dovuti fermare, facendo doppia fatica per recuperare. Nel frattempo il gruppetto di battistrada ha perso alcuni elementi e in testa sono rimasti Silin, Impey e Wyss. Dal gruppo si sono staccati Joe Dombrowski e Pierre Rolland della Cannondale per cercare di raggiungere i fuggitivi della prima ora, ma il plotone, grazie al lavoro di Peter Stetina della Trek-Segafredo, è rimasto a pochi secondi di distanza.

Rolland è riuscito a raggiungere la testa della corsa ed è rimasto davanti con Impey fino a quando il gruppo, guidato in questo caso dalla FDJ, ha inesorabilmente ripreso anche loro due, che nel frattempo erano stati raggiunti anche da altri due corridori sganciatisi dal gruppo dei migliori.

All’inizio della salita finale, dunque, il gruppo dei migliori è arrivato compatto, ma privo di alcuni “big” come Chris Froome del Team Sky e Romain Bardet dell’AG2R La Mondiale. A 6,5 chilometri dall’arrivo è partito lo scatto di Nairo Quintana che è andato via da solo, ma poco dopo Ilnur Zakarin è riuscito a riacciuffarlo e i due hanno proseguito insieme mentre il gruppetto di inseguitori che si è formato alle loro spalle non è riuscito a riavvicinarsi. Nella volatina finale a due è stato Zakarin ad avere la meglio. Al terzo posto si è piazzato Alberto Rui Costa della Lampre-Merida davanti a Rigoberto Uran della Cannondale.

Ilnur Zakarin

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