Giro di Romandia 2016: ad Albasini l’ultima tappa, a Quintana la generale | Video

Tra i primi dieci al traguardo dell’ultima tappa anche Niccolò Bonifazio e Kristian Sbaragli.

Michael Albasini ha vinto l’ultima tappa del Giro di Romandia 2016, da Ollon a Ginevra (177,4 km), grazie a una bellissima azione nel finale che gli ha permesso di bruciare tutti allo sprint finale nonostante sia stato anche tra i protagonisti della fuga. Dietro al velocista dell’Orica GreenEdge si sono piazzati Andrey Amador della Movistar e Wilco Kelderman del Team LottoNL-Jumbo. In top-ten troviamo anche gli italiani Niccolò Bonifazio della Lampre-Merida e Kristian Sbaragli della Dimension Data. Nairo Quintana della Movistar si aggiudica la classifica generale.

Questa mattina sono stati tantissimi i ritiri eccellenti, a partire da Marcel Kittel dell’Etixx-Quick Step, che era il grande favorito per questa tappa. Non sono partiti neanche Rafal Majka della Tinkoff, Davide Formolo e Rigoberto Uran della Cannondale, Mikel Nieve del Team Sky e anche Ivan Rovny della Tinkoff, Andrey Zeits dell’Astana e Julien Bernard della Trek Segafredo. Strada facendo si è poi ritirato anche Bob Jungels dell’Etixx.

La fuga ci ha messo un po’ a partire, tanto che dopo 15 km il gruppo era ancora compatto. I primi ad attaccare sono stati Carlos Verona dell’Etixx-Quick Step e Jan Bakelants dell’AG2R La Mondiale ai quali si sono poi aggiunti dopo poco Manuele Boaro della Tinkoff, Moreno Moser della Cannondale, Roman Bardet compagno di Bakeslants, Michael Albasini dell’Orica GreenEdge, Wilco Kelderman della LottoNL-Jumbo e il vincitore della tappa regina di ieri Chris Froome del Team Sky. In un secondo momento si sono aggregati al gruppetto di testa anche Sander Armée della Lotto-Soudal, Tsgabu Grmay della Lampre-Merida, Andrey Amador della Movistar, Brent Bookwalter della BMC e Jérome Coppel della IAM.

Tra questo gruppo non c’è stato molto accordo e Bardet e Verona hanno attaccato in testa, raggiunti da Albasini, Froome e Amador. Nel frattempo alcuni degli inseguitori sono stati ripreso dal plotone principale, mentre in sei sono rimasti all’inseguimento dei cinque battistrada e poco dopo li hanno raggiunti. Si è così formato un gruppo di undici uomini in fuga: Froome, Verona, Amador, Albasini, Coppel, Bardet, Kelderman, Moser, Armée e Grmay. Dal plotone hanno provato a evadere di nuovo Bookwalter e Miguel Ángel López dell’Astana, ma non sono riusciti a farsi largo. Intanto per i battistrada il vantaggio massimo è stato di circa due minuti e mezzo.

Dopo il gran premio della montagna di Route Mollendruz, il vantaggio del battistrada ha cominciato a scendere vistosamente. Froome è stato colui che si è dato più da fare nel tentativo di portare la fuga fino all’arrivo, ma il gruppetto di testa ha cominciato a perdere pezzi e a 15 km dal termine il gap era sceso ormai a meno di un minuto. A questo punto Albasini, Kelderman e Verona hanno provato ad attaccare e sono stati raggiunti solo da Amador. A -6 km il gruppetto degli inseguitori con Froome e Moser è stato ripreso, mentre il trio al comando ha mantenuto una quarantina di secondi di vantaggio poi scesi a 25” ai -2 km.

All’ultimo chilometro Tom Bohli della BMC è partito dal gruppo da solo ed è riuscito a raggiungere la testa della corsa, ma Albasini gli è restato appiccicato e ha bruciato lui e tutti gli altri allo sprint finale.

Chris Froome ha vinto per la tappa di oggi il premio alla combattività, mentre lo stesso premio valevole per tutto il Giro di Romandia è andato a Sander Armée che è anche il vincitore della classifica del re della montagna.

Questi i primi dieci al traguardo dell’ultima tappa, tutti con lo stesso tempo:
1) Michael Albasini (Orica GreenEdge) 4h 13’ 17”
2) Andrey Amador (Movistar)
3) Wilco Kelderman (Team LottoNL-Jumbo)
4) Niccolò Bonifazio (Lampre-Merida)
5) Moreno Hofland (Team LottoNL-Jumbo)
6) Kristian Sbaragli (Dimension Data)
7) Daryl Impey (Orica GreenEdge)
8) Tom Bohli (BMC)
9) Carlos Verona (Etixx-Quick Step)
10) Jarlinson Pantano (IAM)

E queste le prime posizioni della classifica generale finale:
1) Nairo Quintana (Movistar) 16h 20’ 20”
2) Thibaut Pinot (FDJ) +19”
3) Ion Izagirre (Movistar) +23”
4) Ilnur Zakarin (Team Katusha) +26”
5) Tom Dumoulin (Team Giant-Alpecin) +57”
6) Alberto Rui Costa (Lampre-Merida) +1’ 12”
7) Simon Spilak (Team Katusha) +1’ 16”
8) Mathias Frank (IAM) +1’ 16”
9) Bauke Mollema (Trek-Segafredo) +1’ 24”
10) Tejay Van Garderen (BMC) +1’ 27”

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