Italia campione del mondo nella 50 km di marcia a squadre. Alex Schwazer primo

Schwazer, appena rientrato dalla squalifica per doping, dominatore assoluto della gara. L’Italia ha piazzato tutti e cinque i suoi atleti nella top ten.

Italia campione del mondo marcia a squadre 50 km

La nazionale italiana di marcia ha dominato la 50 km ai Mondiali a squadre disputati in casa, a Roma. Questa mattina gli azzurri hanno condotto dall’inizio alla fine e hanno conquistato l’oro. A livello individuale il migliore è stato Alex Schwazer, primo assoluto con un tempo di 3h 39’ 00”: per lui è un ritorno da campione dopo la squalifica per doping in seguito alla confessione di quattro anni fa. Proprio come diceva nei giorni scorsi, l’altoatesino, ora allenato dal paladino dell’antidoping, il Prof. Sandro Donati, è in formissima e pronto per Rio 2016, grazie al pass ottenuto proprio grazie a questa vittoria. La sua dimostrazione di forza è arrivata alla prima occasione utile.

Ma un plauso va a tutti gli azzurri, visto che nella top-ten finale ci sono tutti e cinque e Marco De Luca è arrivato terzo dietro a Schwazer e all’australiano Jared Tallent che si è piazzato al secondo posto.

Gli azzurri oggi hanno cominciato la gara subito all’attacco: Schwazer e De Luca, insieme con Matteo Giupponi e Federico Tontodonati sono andati nelle prime posizioni fin dai primissimi chilometri e sono rimasti sempre al comando. Al decimo chilometro è stato De Luca a passare per primo, poi dal 15° in poi Schwazer ha preso il comando della gara e a metà percorso è andato in fuga per non farsi riprendere mai più.

Negli ultimi chilometri anche Teodorico Caporaso, che a inizio gara era tra la 24esima e la 31esima posizione, è rientrato nella top-ten e dunque tutti e cinque gli azzurri si sono piazzati nelle prime dieci posizioni, stravincendo l’oro.

La gara di oggi entrerà nella storia anche per un altro motivo: per la prima volta alla partenza di una marcia da 50 km in una rassegna internazionale si è presentata anche una donna, Erin Talcott, 37 anni, della nazionale statunitense.

Foto © Colombo/FIDAL

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