127 ore di Danny Boyle: il trailer

Sicuramente ai molti frequentatori di outdoorblog non sarà sfuggito il nuovo film di Danny Boyle la cui sceneggiatura è basata su un fatto realmente accaduto: la storia di Aron Ralston, un alpinista statunitense che nel maggio del 2003 rimase intrappolato sulle montagne dello Utah, costretto ad amputarsi un braccio per potersi liberare. Il film, scritto a quattro mani da Boyle e Simon Beaufoy, si basa sul libro di Ralston Between a Rock and a Hard Place.

Aron è un appassionato di arrampicata, ama affrontare percorsi accidentati e lo fa spesso in solitaria, per allontarsi dal caos cittadino e riprendere il contatto con la natura e se stesso, proiettato verso sfide sempre nuove e per quanto possibile sconosciute. Poi l'incidente in cui Ralston, intrappolato per cinque giorni, decide di liberasi con un gesto estremo.

Se volete approfondire la storia incredibile di questo ragazzo qui trovate una video-intervista. Sul film, che ancora non ho visto, non mi pronuncio, anche se Boyle, da quanto ho letto, è stato capace di ambientare quasi 90 minuti di girato all’interno dell'angusto crepaccio senza annoiare mai, anzi. Un'avvertenza: la scena dell'amputazione, durante l'anteprima, ha fatto svenire parecchie persone.

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