NHL: Ancora senza accordo tra giocatori e Lega. Cancellate tutte le partite di novembre

bill daly nhl

Le speranze di fare sul serio sono rimandate ancora una volta. Il termine del 25 ottobre che era stato fissato per salvare la stagione completa della NHL è ormai passato e la lega di conseguenza ha ritirato la sua precedente offerta fatta ai giocatori.

Non solo. Come era prevedibile, la NHL ha cancellato ufficialmente tutte le partite di regular season previste in calendario per il mese di novembre. Il Winter Classic rimane in cartellone per il 1 gennaio 2013 al Michigan Stadium, ma nessuno ormai ci crede più.

Fino ad esso, sono state quindi annullate 326 partite, quasi un quarto della stagione che verosimilmente andranno perse per sempre senza possibilità di recupero.

Ci risiamo. Dopo la tarantella dello scorso anno nell'NBA per il mancato accordo tra squadre e giocatori sul nuovo contratto collettivo da cui derivava la spartizione degli introiti totali della Lega, che portò al lockout (risolto solo nei primi giorni di dicembre), ora tocca alla NHL.

Nel mondo hockey, poi il rischio è che non si risolva un bel niente, come già accadde tra 2004 e 2005 quando ci fu la cancellazione dell’intera stagione agonistica con ben 310 giorni totali di stop.

C'è crisi. I proprietari vorrebbero ridurre gli stipendi dei giocatori che dovrebbe farli rientrare nelle spese che annualmente sostengono per mandare avanti le franchigie, ma i giocatori (NHLPA) non ci stanno.

Hanno rifiutato l'offerta “50-50″ fattagli dalla NHL rispondendo con tre controproposte su cui la lega ed i proprietari non hanno sostanzialmente voluto chinarsi. Il commissario deputato della NHL, Bill Daly, ha dichiarato:

"Sostanzialmente non ci sono aggiornamenti. Abbiamo ritirato la nostra proposta iniziale lo scorso venerdì, ed ora stiamo investendo il nostro tempo riflettendo su quale potrebbe essere la futura offerta, nella speranza di poterci avvicinare ad una soluzione. Speriamo che anche l’associazione dei giocatori stia facendo lo stesso. Considerando però che la NHLPA ha rifiutato la nostra ultima proposta, sembra proprio che tra noi e loro ci sia un abisso da superare".

Intanto, pur di giocare (e di ricevere comunque uno stipendio) molte star del ghiaccio NHL hanno accettato di venire a giocare in Europa e di colpo alcuni campionati del Vecchio Continente stanno diventando internazionali. Soprattutto quello russo e quello svizzero.

Backstrom, Datsyuk, Fedotenko, Gonchar, Hemsky, Hudler, Jagr, Kopitar, Kovalchuk, Malkin, Ovechkin sono andati a rinforzare squadre russe come Dynamo Minsk, CSKA Mosca, Metallurg Magnitogorsk e Ska San Pietroburgo. In Svizzera invece sono andati Logan Couture, Rick Nash, Sbisa, Spezza, Streit e Joe Thornton.

In Italia latitiamo. Come sempre. E dire che i giocatori accettano offerte part-time quasi ridicole considerando il valore del cartellino.

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