#VogliamoMaldini diventa virale. I tifosi: “Ridate il Milan ai milanisti”

E nelle ultime ore si è aggiunto anche l’hashtag #VogliamoAlbertini.

Se fosse per i tifosi del Milan, il futuro della società sarebbe chiarissimo: il club va affidato a Paolo Maldini e Demetrio Albertini. Serve una guida capace, ma che allo stesso tempo rappresenti un legame con il passato più glorioso (e ormai lontano) della squadra rossonera. Serve l’ex capitano prima di tutto, per questo l’hashtag #VogliamoMaldini è diventato virale da ieri e oggi si sta aggiungendo anche #VogliamoAlbertini, ma accompagnati anche da altri hashtag contro Adriano Galliani.

Ieri, l’avvocato Giuseppe La Scala, che è il Presidente dei piccoli azionisti del Milan, commentando la trattativa che ha poi portato Mati Fernandez in rossonero in extremis, ha chiesto che venga revocato l’incarico di amministratore delegato ad Adriano Galliani per giusta causa e ha affermato che il management rossonero ha bisogno di un restyling e soprattutto serve che vengano riportati in società “i Maldini e gli Albertini”, insomma, quelli che da giocatori hanno segnato la storia del club.

I tifosi si sono immediatamente mobilitati attraverso i social network al grido di “Ridate il Milan ai milanisti” perché, al di là dell’incapacità manageriale degli ultimi anni, delle scelte più sbagliate, a volte addirittura oscene, quello che è mancato di più ai sostenitori del Diavolo è stato proprio il “Vecchio cuore rossonero” che una volta era esaltato anche in slogan da stadio e canzoncine. Dopo aver sopportato di vedere in panchina gente come Sinisa Mihajlovic, che aveva giurato che non sarebbe mai andato al Milan, dopo aver visto “bruciare” giovani e promettenti allenatori come Pippo Inzaghi o Clarence Seedorf, i tifosi tornano all’attacco e chiedono a gran voce quello che, in realtà, hanno sempre voluto e più volte rilanciato: che tornino i veri milanisti, quelli di classe, quelli che contano davvero nel calcio.

Per ora sul campo ci si deve accontentare di un capitano senza carisma e di giocatori che una volta non sarebbero mai stati considerati “da Milan”, ma le basi per ricominciare ci sono (vedi Donnarumma). Prima di tutto, però, bisogna ricominciare dalle basi, dalla società e lì, per fortuna, i “vecchi” fuoriclasse possono ancora rendersi utili.

Paolo Maldini finora è stato messo insensatamente da parte per le questioni serie e usato solo come un ologramma a Casa Milan (true story), nonostante ogni volta che apra bocca per dire qualcosa le sue parole attirino l’attenzione molto più di qualsiasi altro dirigente “ufficiale”, forse è finalmente arrivato il momento di dargli quel ruolo di direttore sportivo che gli calzerebbe a pennello e di trovare un posto anche ad Albertini che, se il mondo del calcio fosse “giusto”, ora sarebbe come minimo Presidente della Federcalcio al posto di Carlo Tavecchio.

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