Serie A: spettatori in fuga dagli stadi, i numeri

La Serie A 2016-2017 ha già registrato un record negativo: non c’erano così pochi spettatori negli stadi dal lontano campionato 2007-2008. Nelle prime due giornate del massimo campionato nostrano, infatti, sono stati registrate 426.388 presenze, con un calo del 5% rispetto alla stagione precedente e del 9% rispetto a due campionati fa. La percentuale media di riempimento degli impianti è del 51%, mentre la quota dei biglietti invenduti sale addirittura al 49%. A “salvare” la Serie A è come accade ormai da oltre cinque anni, è la Juventus, che continua a fare pienoni allo Stadium e ad attirare tanti spettatori quando va in trasferta. Il resto è noia, per dirla come un vecchio brano musicale.

Gli ultimi dati diffusi dal Centro Studi DynamiTick, non si cominciava così male dalla stagione 2007-2008, la seconda post-Calciopoli, con l’Inter dominatrice incontrastata di campionati praticamente senza avversari. I numeri dell’ultimo report confermano che tranne rari casi, sono sempre meno i tifosi che seguono la propria squadra del cuore allo stadio. I supporters sono scoraggiati principalmente da stadi vecchi e obsoleti, dai quali si staccano solamente i tre impianti di proprietà come lo Juventus Stadium, la Dacia Arena dell’Udinese e il Mapei Stadium del Sassuolo. Non favorisce il riavvicinamento dei tifosi, nemmeno il costante aumento dei prezzi, che in un momento di crisi come quello che si sta attraversando ha il suo peso specifico.

Quanto ai biglietti invenduti, si è toccata quota 405.549, eguagliando il dato negativo registrato nelle prime due giornate del campionato 2013-2014. Il calcio italiano ha bisogno urgentemente di essere riformato e ammodernato, soprattutto nelle strutture. Il divario dalle big d’Europa, altrimenti, è destinato ad aumentare, tranne qualche eccezioni.

Serie A - Stadi vuoti

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