Marotta: "Champions un obiettivo, Witsel arriverà"

Giuseppe Marotta conferma: “La Champions League è un obiettivo, non un sogno né un’ossessione”. Il dg e ad dell’area sport della Juventus, è stato oggi ospite di JTV, canale tematico bianconero. Tanti gli spunti interessanti della chiacchierata con il nuovo direttore Claudio Zuliani. Si parte ovviamente, dal calciomercato e dalle operazioni sfumate proprio negli ultimi minuti della sessione estiva. Poteva arrivare Matuidi, poi Witsel, alla fine i campioni d’Italia sono rimasti senza la ciliegina sulla torta, ma con un voto comunque alto per le operazioni messe a segno nelle settimane precedenti.

"Witsel era un'opportunità che si era creata e, con l'autorizzazione dello Zenit, abbiamo proceduto alle visite mediche. Poi non si è concluso perché la società di appartenenza del giocatore non ha chiuso una trattativa in entrata. Direi che l'operazione non è stata conclusa, ma è rinviata... Matuidi? Anche lì abbiamo abbozzato una trattativa col Psg. Nelle dinamiche tra giocatori e società noi non possiamo entrare. Il Psg se l'è tenuto stretto, ma il giocatore aveva espresso gradimento sulla Juve".

Giuseppe Marotta - Juventus

Il tifoso medio purtroppo, tende a ricordare maggiormente le operazioni di mercato effettuate in chiusura di sessione. È vero, perciò, che alla Juve è mancato il botto finale, ma il voto sull’operato della società bianconera rimane molto alto. Marotta incassa e puntualizza ancora:

"L'essere umano non è perfetto - continua - e qualcosa non è andata come speravamo. Però siamo molto soddisfatti, abbiamo raggiunto tanti obiettivi che avevamo. Il mercato delle due finestre è la sintesi di un lavoro lungo tutto l'anno. Stiamo già verificando giovani e opportunità future".

A chi si chiede già oggi chi compreranno i campioni d’Italia a gennaio, il dirigente della Signora replica assai chiaro.

"A gennaio speriamo di non comprare nessuno. Significherebbe che tutto è andato bene. A gennaio si colgono opportunità anche se non sempre ci sono"

Del resto, comprare non è mai semplice: chi ha i giocatori forti nella sua squadra li vuole tenere o se li vende lo fa per cifre stratosferiche. Raiola parla di prossimi colpi da oltre 240 milioni di euro, Marotta non sembra essere sorpreso da questa eventualità.

"Le cifre negli ultimi anni si sono incrementate anche in modo illogico. Gli introiti sono aumentati nei club di nelle diverse nazioni. C'è anche stato un incremento egli stipendi. È un mercato incontrollabile, ci sono nazioni come l'Inghilterra che hanno un potere di acquisto pazzesco".

Estate di grandi soddisfazioni dal mercato per la Juve, ma anche di cessioni importanti. Da Pogba a Zaza.

"Paul? Noi non abbiamo mai voluto venderlo. Lui ha ritenuto di cambiare aria e a quel punto non si può non assecondare la trattativa. Zaza? Voleva giocare di più".

Insomma, operazioni non rinviabili, che comunque non cambiano gli obiettivi della Signora. I bianconeri, ribadisce il direttore, giocherà su tutti i fronti per primeggiare a fine stagione.

"Champions? Non è né un sogno né un'ossessione, è un obiettivo - ha detto ancora - Ogni volta che la Juventus partecipa ad una competizione ha l'obbligo di cercare di vincere. Ogni competizione dev'essere per noi un motivo di soddisfazione perché ci partecipiamo, ma soprattutto dev'essere un obiettivo da cercare di vincere. La Champions è un obiettivo che vorremmo ottenere".

Quanto a Lichtsteiner, estromesso dalla lista Champions, Marotta puntualizza non si sia trattato di una punizione.

"In quel settore abbiamo Cuadrado e Dani Alves, per cui allenatore e società hanno deciso di escluderlo. Non è stato un provvedimento disciplinare, siamo grati per quello che Lichtsteiner ha fatto. Con lui abbiamo un diritto unilaterale di prelazione per il prolungamento di un anno dell'accordo. In questa fase non può partecipare alla Champions - conclude - , ma nell'economia della stagione ci sono tanti altri traguardi".

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