L’abbraccio del silenzio: il film dedicato a Fabio Giacomelli morto in Patagonia

Una tragedia come tante dell'alpinismo, ma con un finale che ha nella forza e nel coraggio un motivo di orgoglio. Fabio Giacomelli, 51enne alpinista trentino, è morto nel 2010 travolto da una valanga alla base della parete Est del Cerro Torre (Patagonia).

Con lui c'era Elio Orlandi uno dei più conosciuti alpinisti patagonici. Di recente è stata presentata al recente Film Festival di Trento (edizione numero 59) proprio l’opera di Elio Orlandi "L’abbraccio del silenzio", il film dedicato al compagno di tante avventure Fabio.

Orlandi era li con lui. Per tre giorni ha cercato il corpo del compagno, scavando nella neve con le mani, spinto solo dalla forza della disperazione. Quando la sua sonda - infilata invano nella neve ormai mille volte - ha trasmesso in superficie un suono sordo Orlandi ha capito: lì sotto c’era Fabio.

Ma l’impresa eroica, alpinistica e umana, di Orlandi (che vale quanto e forse più della conquista della vetta) non era finita lì. Se il corpo di Giacomelli non fosse stato rimosso, in breve la fitta nevicata lo avrebbe ricoperto. A Orlandi non è rimasta altra scelta che caricare il cadavere e affrontare la discesa. Ore di cammino - solitario e angosciante - fino al campo base.

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