Federica Pellegrini cambia idea: “Vado avanti fino a Tokyo 2020”

Rio ha lasciato troppa amarezza, ora pensa di passare gradualmente ai 100 sl.

Le vacanze sono servite a Federica Pellegrini per ricaricare le batterie, ma soprattutto per riflettere su quello che vuole davvero. Non il matrimonio, non i figli, come hanno scelto altre atlete sue coetanee o poco più grandi, ma soprattutto non il ritiro. Vuole continuare a essere un’atleta, vuole continuare a soffrire in vasca, ad allenarsi duramente e a lottare per le medaglie. E soprattutto, pensa di riuscire ad arrivare a un’altra Olimpiade, quella di Tokyo 2020, anche se avrà 32 anni.

In una intervista rilasciata a Stefano Arcobelli della Gazzetta dello Sport la “Divina” ha raccontato:

“La filosofia mi ha aiutato molto in vacanza, ma in me è prevalsa più la rabbia che la delusione. Non sono per nulla delusa da come sia andata la stagione, è con la rabbia che ho fatto più i conti. Se arrivi quarta in quel modo, non puoi che prendertela con la sfortuna. Se fossi rimasta delusa magari avrei pensato alla fine di un ciclo, e invece è per non buttare tutto ciò che ho fatto nella scorsa stagione che ripartirò ancora più intensamente”

e ha spiegato anche la sua scelta tecnica:

“Sono reduce dai personali nei 200 e 100, con 1’ 54” 5 e 53” 1 e non posso permettermi di riposare, staccare un anno o due mi avrebbe poi costretto a ripartire da zero con gli allenamenti. Ripartire dai miei migliori tempi è più facile e sarebbe stato assurdo perdere tutto il lavoro. No, l’anno sabbatico non avrebbe avuto senso, perché non sono uscita da Rio come da Londra”

Federica resta una nuotatrice e come tutti i nuotatori programmerà un quadriennio e sarà un quadriennio molto particolare, perché dovrà capire su cosa concentrarsi, su quale distanza ha più possibilità di eccellere:

“Da qui a quattro anni vedo una strada nuova da percorrere più sulla velocità e allentare sempre più sui 200, perché non so per quanti anni potrò reggere i lavori sulla mia gara preferita, lo spostamento sulla velocità ci sarà, ma intanto torno a nuotare con gli stessi carichi o maggiori, con gli stessi collegiali in altura. Mi preparo ad altre torture: finché reggo, reggo

Federica ha poi sottolineato che quello che conta per lei è non avere rimpianti e ne avrebbe se decidesse di chiudere dopo un’Olimpiade così amara come quella di Rio, dopo un quarto posto e un podio sfuggito per pochissimo.

Nell’immediato futuro vuole concentrarsi soprattutto sui Mondiali di nuoto a Budapest, in programma a luglio 2017, mentre i Mondiali in vasca corta a Windsor a dicembre 2016 saranno messi in secondo piano. Uno degli obiettivi principali è di riportare al massimo livello la staffetta della 4x200 sl, perché per ora, “con tutte le ragazze da due minuti non si va da nessuna parte”.

Qui.....c'è ancora qualcosa da fare..... #mylife #newseason

Una foto pubblicata da Federica Pellegrini (@kikkafede88) in data:

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