Crack Gable: Sampdoria e Bari rischiano grosso?

Il calcio italiano potrebbe risentire del crack Gable, società appena ritiratasi dalla borsa inglese e sull’orlo del fallimento. Cosa ha a che vedere la compagnia di assicurazioni con il nostro campionato, vi starete chiedendo. Ebbene, la Gable è la società che secondo quanto riferisce L’Espresso, ha fatto da garante alla Sampdoria e ad altri club nostrani.

Solo ai blucerchiati, infatti, la compagnia avrebbe “coperto” debiti di mercato per una cifra totale da 12 milioni di euro. E non è tutto, perché il magazine riferisce anche che nel mese di giugno scorso, la Gable ha conseguito a ben 20 squadre di Lega Pro di iscriversi al campionato grazie a fideiussioni da 350mila euro l’una. I club che avrebbero beneficiato dei servigi di questa compagnia sarebbero: Akragas, Arezzo, Casertana, F. Andria, Fondi, Lupa Roma, Maceratese, Matera, Melfi, Mantova, Messina, Modena, Olbia, Pordenone, Reggina, Siena, Santarcangelo, Siracusa, Taranto e Venezia.

Lo scandalo potrebbe allargarsi anche alla Serie B, poiché il nome della Gable è stato associato anche ad alcune società della serie cadetta, tra cui il Bari. Fonti ufficiali della compagnia sostengono che la difficile situazione non influirà negli impegni presi con i club di calcio italiani, ma indubbiamente appare assai difficile che si concluda tutto con rose e fiori. Nel giro di un anno, il titolo Gable è crollato del 90% ed è stato costretto a lasciare la borsa inglese. Il fallimento pare essere dietro l’angolo.

Sampdoria crack Gable

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