Doping, Nadal ha utilizzato sostanze proibite sotto prescrizione

nadal-doping-wada.jpg

C'è anche il nome di Rafael Nadal tra quelli degli atleti coinvolti nell'utilizzo di sostanze illecite, vietate dall'antidoping, tramite prescrizione medica.

Lo ha rivelato il tabloid britannico, Guardian, sulla base dei documenti sottratti dagli archivi della Wada (l'agenzia internazionale antidoping) dal gruppi di hacker russi, Fancy Bears. Due i casi incriminati. Il primo risale al 2009, all'indomani della sconfitta con Del Potro nella semifinale dello Us Open, e riguarda il betametasone, un antinfiammatorio, somministrato per via intramuscolare. Il secondo nel 2012 dopo il ko con Rosol a Wimbledon. La sostanza è il tetracosactide, assimilabile al cortisone, medicinale prescrittogli per la cura dell'infortunio al ginocchio che lo avrebbe tenuto ai box fino al febbraio 2013.

Alla stregua di altri atleti coinvolti nell'hackeraggio dei russi (Serena Williams, l'atleta Mo Farah, la ginnasta Simone Biles tra i più rinomati) va precisato che la condotta di Nadal è in regola con il rispetto della normativa vigente. Lo ha ribadito lui stesso in un'intervista rilasciata ieri a Banco Sabadell e riporta da Tennisworlditalia nella quale Rafa non ha smentito il contenuto dei documenti Wada.

Se ho preso questi farmaci è stato perchè i medici credevano che fosse la cosa migliore per il mio ginocchio. Come funziona in questi casi? Spiegando il problema si manda una lettera all'ITF, che manda alla WADA questa richiesta e un medico della WADA decide se autorizzarti o meno. Io sono il primo ad essere pulito

Difesa d'ufficio quella di Nadal coinvolto in un nuovo "scandalo" doping destinato, a quanto pare, ad allargarsi nei prossimi giorni anche ad altri atleti e che getta ulteriori ombre su pratiche mediche, forse, troppo permissive e su una legislazione antidoping ancora migliorabile.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail