Cessione Milan | Smentite di Fininvest e di Sino Europe sulla presunta falsa documentazione

Milan - Sino Europe cinesi

Aggiornamento ore 20.00: In serata è il comunicato di Fininvest per smentire categoricamente quanto asserito dal settimanale cinese Caixin sulla presunta falsa documentazione prodotta dalla cordata cinese che si appresta a concludere l'acquisto del Milano.

Questo il comunicato di Fininvest

Le verifiche sulla solidità finanziaria degli acquirenti si sono basate sugli approfondimenti compiuti dai nostri advisor presso istituzioni finanziarie e operatori cinesi e internazionali» e «questa solidità è stata confermata dal pagamento, in anticipo sui tempi previsti, della caparra di 100 milioni di euro da parte di Sino-Europe Sports, che ha ad oggi rispettato tutti gli impegni assunti con l'accordo firmato dalle parti ad agosto. Il lavoro congiunto di Fininvest e Sino-Europe Sports per arrivare alla chiusura del contratto, prevista entro la fine dell'anno, prosegue in modo positivo e in un clima di massima collaborazione. Questi, e solo questi, sono i dati di fatto, al di là di ogni speculazione

Questa, invece, la risposta di Sino Europe affidata, su Twitter, all'agenzia di comunicazione Community Adviser

Sino Europe Sports dichiara che ogni speculazione è infondata e sta valutando di avviare azioni legali

La vendita societaria del Milan si avvicina ma non si placano i dubbi sulla solidità della cordata cinese che, tra un mese circa, dovrebbe formalizzare l'acquisto del club da Silvio Berlusconi.

E' di oggi l'indiscrezione pubblicata dal settimanale cinese Caixin su un altro presunto documento falso prodotto dal consorzio di investitori della "Sino-Europe". Si tratterebbe - il condizionale è quantomai d'obbligo - di un'attestazione prodotta dalla Bank of Dongguan, in data 26 aprile 2016, con la quale l'istituto di credito confermava il proprio sostegno finanziario alla cordata. Per Caixin il citato documento di attestazione non sarebbe autentico come confermerebbero fonti della stessa banca, con la conseguenza, non trascurabile, di una mancanza di solidità finanziaria del gruppo.

Tra indiscrezioni, scoop e smentite, c'è un solo modo per porre fine a una vicenda che si trascina da sei mesi ovvero il closing della trattativa previsto a metà novembre. In quella data, la holding di Berlusconi dovrà ricevere i circa 400 milioni di euro restanti per l'acquisto del club rossonero e spezzare così definitivamente i tanti dubbi che ancora aleggiano sulla cordata che ha deciso di riportare il Milan ai fasti di un tempo.

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