Nuoto, Gregorio Paltrinieri. “Il record del mondo sarebbe bello, ma non è la mia ossessione”

Il campione del mondo e olimpico dei 1500 m è a Roma per un evento Arena.

Gregorio Paltrinieri, insieme con altri campioni del nuoto, è a Roma per un evento organizzato dallo sponsor Arena e i giornalisti italiani hanno colto l’occasione per porgli alcune domande soprattutto in relazione al record del mondo nella sua specialità, i 1500 m stile libero, e la candidatura della Capitale a ospitare le Olimpiadi 2024.

Sul primato mondiale Greg aveva già detto che sarebbe stato la ciliegina sulla torta subito dopo la conquista dell’oro olimpico, aveva anche affermato che sentiva di valerlo e di poterlo fare, ma che era comunque contento così. Ora, a distanza di più di un mese dal trionfo di Rio, il nuotatore azzurro non ha sostanzialmente cambiato opinione, ritenendo che le medaglie siano più importanti e che il WR sarebbe sì bellissimo, ma non deve diventare un’ossessione. Paltrinieri infatti ha affermato:

“Il record del mondo sarebbe bello, perché è una cosa che ti soddisfa. Ma non voglio prenderla come una cosa obbligatoria. Dovesse venire il record del mondo sarei contento ma non deve essere un’ossessione. Quello che conta sono le medaglie, quindi cercherò sempre di mettere le mani davanti agli altri. Non sono lontano dal record, già dalla prossima volta che sarò in forma ci proverò”

Greg non si è tirato indietro quando gli è stato chiesto che cosa pensa della candidatura di Roma a ospitare le Olimpiadi 2024 che ormai, dopo il “no” del sindaco Virginia Raggi, sembra definitivamente sfumata. Il campione, che è uno dei firmatari della lettera indirizzata proprio alla prima cittadina capitolina, ha detto:

“Mi dispiace, secondo me è un’occasione buttata al vento. Non credo sia ancora definitiva ma sono poche le possibilità. Dopo tutto quello che c’era stato, la promozione nei confronti di Roma e, volendo, anche i soldi spesi. Ora è tutto inutile, tutto buttato via. Sarebbe stato bello per noi atleti e per il pubblico italiano, molti magari non se ne rendono conto ma avere un’Olimpiade in casa, dal punto di vista sportivo, andarla a vedere, è una cosa bellissima. Anche economicamente ti fa girare tante cose, ma a questo punto mi sembra più una battaglia politica che altro”

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