Roma, Totti: "Mai cacciato un allenatore né remato contro qualcuno"

L'intervista del capitano giallorosso ai microfoni di Sky nel giorno del suo compleanno

Ieri è stata la giornata delle polemiche a causa dell'intervista della moglie Ilary Blasi alla Gazzetta dello Sport, ma quella di oggi Totti l'ha voluta dedicare solo ai festeggiamenti per il suo 40esimo compleanno. Il capitano giallorosso ha rilasciato un intervista a Sky nella quale ha voluto ribadire che nella sua vita sportiva non ha mai remato contro un suo allenatore: "Io non ho mai cacciato via un allenatore né fatto venire un tecnico che volevo. Non ho mai comandato nessuno, faccio parte del gruppo e ho sempre remato nella direzione della società, mai contro qualcuno. Ho sempre guardato le persone a testa alta, sono coerente con me stesso. Le discussioni ci sono, non dico quotidianamente. Ma se non ci fossero non sarebbe normale. Però finisce tutto lì".

Totti ha anche parlato del bivio che decise di non imboccare tanti anni fa, quando avrebbe potuto accettare un'offerta del Real Madrid e cambiare così la storia della sua carriera: "Quando c'era Capello, subito dopo lo scudetto, sono stato molto vicino ad andare al Real Madrid. Quella era la strada dove avrei proseguito la mia carriera. In Italia non sarei andato, per rispetto della gente. Avevo bisticciato col presidente e chiesto alcune cose che lui non voleva. Poi la famiglia e gli amici più stretti mi hanno fatto riflettere su tante cose che sicuramente a Madrid non avrei trovato".

Infine è arrivato il momento per ringraziare quanti, dai colleghi agli allenatori, si sono ricordati di fargli gli auguri per il suo compleanno: "Ringrazio tutti veramente di cuore, non me lo sarei mai aspettato un tributo così importante. Fa piacere perché sono miei colleghi, anche se alcuni di altri sport. Sono icone mondiali e questi auguri mi gratificano tanto". Tra i tanti che si sono ricordati di lui, anche Lionel Messi che l'ha anche invitato a continuare a giocare per un altro paio d'anni: "Non so se riuscirò ad accontentarlo, ma ringrazio anche lui infinitamente. L'ho conosciuto di persona ed è veramente quello che vediamo, un fenomeno anche fuori dal campo. Ogni tanto ci mandiamo dei messaggi, sono contento di tutti questi estimatori in tutto il mondo. Vuol dire che qualcosa di buono ho fatto in questi anni".

Qual è il segreto della sua longevità sportiva? Lo stesso Totti a questa domanda non sa dare una spiegazione precisa, ma è convinto che sia merito soprattutto della sua passione per il calcio e per la Roma: "Non so come ho fatto ad arrivare fino a questo punto. Ho sempre cercato di essere un professionista serio, non ho vizi e cerco sempre di dare il massimo durante gli allenamenti. Qualche infortunio mi ha condizionato e frenato per alcuni anni. Ma la voglia, la passione e il divertimento ancora ci sono. Me ne rendo conto quando vengo qui durante la settimana con il sorriso. Momenti difficili ne ho passati, soprattutto quando vieni da un infortunio o quando c'è stato il problema di rinnovare il penultimo contratto. C'è stato un momento che ho pensato davvero di cambiare squadra, poi il cuore, gli amici e la famiglia mi hanno aiutato a riflettere e fortunatamente sono ancora qui a dire la mia sul campo verde".

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