Inter: i conti migliorano, sanzioni Uefa più lontane

La nuova Inter tira un sospiro di sollievo: le strategie di Thohir cominciano a dare respiro alle casse societarie e con l’arrivo dei soldi di Suning la situazione non può che migliorare ulteriormente. L’assemblea degli azionisti ha infatti approvato il bilancio e il passivo scende a circa 50-60 milioni di euro, contro i 140,9 milioni dell’anno passato. L’obiettivo è quello di chiudere a -30 milioni di euro e convincere definitivamente l’Uefa della bontà del lavoro svolto fin qui dalla società dopo l’addio di Massimo Moratti.

Dopo le prime sanzioni subite dall’Uefa per la violazione del Fair Play Finanziario, Thohir ha presentato agli ispettori europei un piano quinquennale che pare stia dando i primi frutti. Già dopo il primo anno, l’Inter è vicina al ritorno in carreggiata che consentirà di evitare ulteriori provvedimenti. Quest’anno, ad esempio, i nerazzurri si sono presentati in Europa League con una rosa ridotta, proprio per le violazioni del Fair Play Finanziario, e con quattro tra i giocatori più forti non inseriti nella lista Uefa (Joao Mario, Gabigol, Jovetic e Kondogbia).

L’obiettivo della dirigenza nerazzurra è ora quello di raggiungere il pareggio di bilancio entro il prossimo 30 giugno. Un traguardo raggiungibile anche grazie ai proventi che si conta di ottenere dal cammino in Europa League e dai ricavi in crescita. Si prevedono addirittura di introiti pari a 200 milioni, anche grazie al lavoro che la nuova proprietà sta facendo in Cina. Suning, infatti, è a caccia di nuovi investitori e partner commerciali. In più, maggiori proventi sono previsti dallo sfruttamento dei diritti d’immagine dei calciatori, ma anche dallo sponsor tecnico che sarà apposto sulle maglie di allenamento, dalla cessione del “nome” della Pinetina e dal merchandising in generale.

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