Volley, Samuele Papi al via della sua 27esima stagione in Serie A

Il giocatore di Piacenza, 43 anni, ha rinviato di un altro anno il ritiro.

Samuele Papi volley

Il prossimo fine settimana comincia il campionato 2016-2017 della Superlega di pallavolo maschile che ha avuto come ricco antipasto la Supercoppa, quest’anno nella versione allargata a quattro squadre, ma che si è conclusa con lo stesso risultato dello scorso anno, ossia la vittoria di Modena. Al via del campionato ci sarà, per la 27esima volta, Samuele Papi, che dall’alto dei suoi 43 anni è il più “anziano” trai giocatori della massima Serie, ma resta sempre anche uno dei migliori.

Da qualche anno ormai, soprattutto da quando ha superato i 40, Papi annuncia spesso il ritiro, ma poi ci ripensa: lo ha fatto anche questa volta, ma il merito è di Guido Molinaroli e Roberto Pighi, i dirigenti della LPR Piacenza, che lo hanno convinto a continuare. E non farà il libero, come gli è successo l’anno scorso, ma tornerà al suo ruolo naturale, quello di schiacciatore.

In una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Papi ha detto:

“A 43 anni pensavo di fare un favore smettendo, invece ho sentito una grande fiducia intorno a me”

Piacenza è la squadra più “esperta”, perché oltre a Papi c’è un altro quarantenne, ossia il suo amico Hristo Zlatanov, mentre Luca Tencati, Leonel Marshall e Loris Manià hanno 37 anni e lui spiega:

“Siamo la generazione che non arretra di un centimetro puntando tutto sul lavoro. Non saremo in grado di reggere un intero campionato al top, ma se dovesse servire per qualche gara potremmo dare una grossa mano perché a pallavolo sappiamo giocare”

Samuele Papi, che in carriera ha conquistato quattro medaglie olimpiche, ossia gli argenti di Atlanta 1996 e Atene 2004 e i bronzi di Sydney 2000 e Londra 2012, ha commentato anche la preziosa medaglia d’argento conquistata quest’anno dall’Italvolley di Chicco Blengini ai Giochi di Rio 2016:

“Hanno raggiunto un traguardo favoloso, nessuno alla vigilia lo avrebbe pronosticato. L’Italia ha giocato un’Olimpiade ad altissimo livello fino alla semifinale, poi nella sfida decisiva è mancato qualcosa. Guardando il valore delle due squadre forse c’era la possibilità di vincere e la mia sensazione è che se avessimo conquistato un set l’incontro poteva anche girare. Ma con i ‘se’ non si scrive la storia dello sport”

Foto © LPR Piacenza

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