Scandalo TPO in Inghilterra: anche Cellino nei filmati del Telegraph

Anche Massimo Cellino è finito nell'ormai nota inchiesta del Telegraph costata la panchina al CT Allardyce. Il proprietario del Leeds è infatti tra le vittime dei finti imprenditori interessati ad investire nel business del calciomercato, che hanno incontrato molti personaggi in vista del calcio inglese chiedendogli consigli - sotto forma di consulenze professionali pagate - per aggirare le regole sul TPO (Third Party Ownership), ovvero sul divieto di cedere i cartellini dei giocatori a soggetti diversi dagli stessi interessati o dei club.

Chiariamoci subito però: Massimo Cellino non è un santo, ma in virtù di quanto noto fino ad ora non si può parlare neanche di un suo coinvolgimento. A quanto è emerso questi giornalisti del Telegraph l'hanno incontrato per chiedergli delle dritte su come aggirare le regole del TPO e Cellino, per tutta risposta, ha proposto loro di acquistare il 20% delle azioni del Leeds, diventando così soci legittimi della sua società per poter partecipare per il 20% agli utili delle cessioni dei giocatori. A quanto pare avrebbe dunque solo approfittato di un contatto diretto con personaggi teoricamente molto facoltosi per provare a cedere il 20% delle sue azioni.

Facendo questa proposta ha fatto qualche considerazione personale sugli inglesi, che potrà anche non essere piaciuta ai lettori del Telegraph, ma questo riguarda più il gossip che le regole imposte dalla FA. Questo quanto detto da Cellino durante l'incontro: "Guadagnate a entrare nel club: con 12 milioni prendete il 20%, e poi avete il 20% su ogni futura vendita. Non voglio violare le regole in Inghilterra, ma questo è un metodo sicuro. Tra bonus e spese l'Inghilterra fotte la gente. Sembrano buoni, ma fanno ciò che vogliono. In confronto in Argentina e Brasile sono tranquilli".

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