Totti, la famiglia Sensi lo attacca: "ha deluso come uomo"

Il clima di tensione fra la famiglia Sensi e la dirigenza americana della Roma provoca, indirettamente, un attacco durissimo a Francesco Totti. Il compleanno del capitano giallorosso, già animato dall'intervista di Ilary Blasi alla Gazzetta in cui definiva "piccolo uomo" Luciano Spalletti (che ha risposto con grande ironia dopo le "precisazioni" di Totti), continua a far discutere anche a qualche giorno dall'evento. A riportare alla ribalta della cronaca il numero 10 è Maria Sensi, moglie del defunto ex presidente della Roma Franco e madre di Rosella. A scatenare la rabbia della signora Sensi il mancato invito alla festa organizzata da Totti:

Totti come uomo mi ha deluso, deve assumersi le sue responsabilità e non sentire altri che impongono certe cose. La famiglia Sensi l’ha cresciuto per venti anni. Lui è stato bravissimo a restare a Roma, ma anche mio marito e mia figlia a tenerlo: lo hanno accontentato in tutto per farlo rimanere. Queste cose dovrebbero essere importanti. Io non sarei mai andata alla festa, ma per mia figlia mi è dispiaciuto.

In sostanza la signora Sensi ci tiene a "ricordare" come la scelta di Totti di restare per sempre legato alla Roma sia stata anche "agevolata" dalla generosità del marito, alludendo al fatto che tutte le richieste economiche del giocatore sono state accontentate in passato. Il livore per l'esclusione (sua e della figlia, ultima Sensi a ricoprire l'incarico di presidente della Roma) coinvolge anche la famiglia di Totti:

La signora Fiorella, la mamma di Francesco, dovrebbe esserci grata perché mio marito ha aiutato l’altro suo figlio nel momento del bisogno facendolo diventare il procuratore di Francesco. Per quel motivo mio marito ha anche litigato con Zavaglia, il vecchio agente di Totti. Una persona si dovrebbe assumere certe responsabilità, soprattutto perché a quarant'anni si è uomini e non più ragazzi. Totti ha dato tantissimo alla Roma, ma anche la famiglia Sensi. E’ il terzo o quarto errore che fa nei confronti della mia famiglia, non è venuto nemmeno quando l’associazione benefica di mia figlia lo ha invitato e lui non si è presentato: raccogliamo il sangue per chi ne ha bisogno, mi è dispiaciuto che non si sia presentato.

Le accuse sono chiare: Totti sarebbe "prono" ai nuovi proprietari americani (che non avrebbero gradito un invito per i Sensi) e avrebbe dimenticato la gratitudine nei confronti della famiglia che "investì" sul ritorno alla vittoria del campionato.

Il capitano risponderà?

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