La moviola di Milan-Sassuolo 4-3

Tutti gli errori dell'arbitro Guida in Milan-Sassuolo 4-3

Il match tra Milan e Sassuolo ha sicuramente intrattenuto il pubblico a casa e quello sugli spalti. Ci sono stati gol bellissimi e colpi di scena, ma al tempo stesso la partita è stata influenzata dalle decisioni arbitrali più che discutibili dell'arbitro Guida.

Milan-Sassuolo 4-3: gli episodi

Al 23esimo l'arbitro Guida ha annullato il gol del 2-1 per il Sassuolo, segnato dal giovanissimo Adjapong. Nella circostanza l'italo-ghanese si è inserito nell'area di rigore rossonera per arrivare su un cross dalla fascia destra. Con la porta spalancata davanti a sé, Adjapong ha colpito molto goffamente con la testa schiacciando il pallone a terra e poi, cadendo, l'ha colpito anche con un braccio facendolo terminare in rete. L'arbitro Guida ha annullato il gol ed ha anche ammonito il giocatore del Sassuolo; quest'ultima un'esagerazione assoluta. Si è trattato di un gesto assolutamente involontario per la dinamica velocissima dell'azione e quindi - da regolamento - Guida avrebbe dovuto convalidare la rete. Un errore in ogni caso comprensibile vista la difficoltà di dover decidere sulla base di una sensazione. Incredibilmente qualcosa di molto simile è capitato proprio oggi nel finale di Burnley-Arsenal. I gunners hanno segnato grazie ad Oxlade-Chamberlain, che ha calciato malamente sotto porta facendo carambolare il pallone sul braccio di Koscielny e quindi in rete. L'arbitro Pawson non ha avuto dubbi ed ha convalidato il gol, assegnandolo proprio a Koscielny nonostante il tocco di braccio, perché quest'ultimo era involontario.

Al 33esimo Guida ha commesso un altro gravissimo errore non concedendo un calcio di rigore netto al Sassuolo per un evidente fallo di Donnarumma su Politano. Il portiere rossonero nella circostanza ha sbagliato uno stop allungandosi la palla. Per impedire all'avversario di arrivare sul pallone l'ha spinto via, rifilandogli una manata sul collo. Rigore netto ed anche cartellino rosso visto che Donnarumma non ha commesso il fallo nel tentativo di arrivare sul pallone, ma ha bensì scelto intenzionalmente di impedire al suo avversario di arrivare sullo stesso.

Al 45esimo, e cioè alla fine del primo tempo, Guida non ha concesso alcun minuto di recupero. Una decisione quantomeno singolare considerati i due gol segnati - con relativi festeggiamenti - ed il tempo perso per le proteste del Sassuolo sul gol annullato ad Adjapong. Sullo scadere della prima frazione il Milan stava ripartendo in campo aperto ed in superiorità numerica, ma il direttore di gara ha comunque fischiato la fine senza concedere neanche un piccolo supplemento di recupero per far terminare l'azione. Una decisione che ha giustamente fatto infuriare Montella, espulso dall'arbitro mentre le squadre e gli staff stavano rientrando nel tunnel.

Al 68esimo, con il Milan sotto 3-1, sempre Guida ha concesso un calcio di rigore inesistente ai padroni di casa per un presunto fallo di Antei su Niang, marcato stretto anche da Lirola. L'attaccante del Milan si è semplicemente tuffato a terra appena è entrato in area. Non solo non era rigore, ma anzi, a voler essere precisi, il fallo l'ha commesso proprio Niang strattonando vistosamente Lirola per tenerlo a distanza. Nel finale del match c'è stato un episodio pressoché identico nell'area del Milan, con protagonista Acerbi - che faceva da centravanti aggiunto - nei panni di Niang, stretto anche lui da due avversari. In questo caso Guida ha lasciato proseguire ed ha poi ammonito Politano per proteste. Decisione giusta, ma la difformità di giudizio è balzata agli occhi, in modo particolare a quelli dei giocatori del Sassuolo che si sono giustamente arrabbiati.

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