Oleg Tinkov saluta il ciclismo attaccando Contador: “Non è simpatico a nessuno, la Trek stia attenta”

Sul Pistolero dice: “Non vincerà mai più un grande giro”.

Oleg Tinkov saluta (per ora) il mondo del ciclismo e probabilmente in molti tireranno un sospiro di sollievo. Personaggio ingombrante e nella maggior parte dei casi sopra le righe, ha deciso di congedarsi con un party a Milano subito dopo Il Lombardia e nelle sue recenti giornate nel capoluogo lombardo ha anche un’intervista a Stephen Farrand di Cycling News in cui ne ha davvero per tutti, ma si accanisce in particolare con Alberto Contador, colui che ha considerato la stella della sua formazione negli ultimi anni e che secondo lui sarebbe stato capace di disputare e vincere tre grandi giri in un anno, ma che all’improvviso si è trasformato in “un’anatra zoppa che rischia di sembrare stupida e che dovrebbe ritirarsi subito perché non riuscirà mai più a vincere un grande giro”.

In particolare, Tinkov ce l’ha con Contador perché per colpa delle assenze del Pistolero la Tinkoff ha chiuso la stagione al secondo posto del World Tour. Lo spagnolo, infatti, non ha disputato Il Lombardia per un attacco influenzale che, secondo il magnate russo, è stato solo una scusa. Tinkov non ha nemmeno invitato Contador al party finale della squadra, anzi, gli ha detto, visto che era malato, di restare a casa per non portare virus che avrebbero potuto infettare gli altri corridori che dovranno disputare i Mondiali a Doha.

Tinkov se la prende con Contador anche perché non è propriamente un “party guy”, non ama le feste, non beve alcolici e sta sempre attento a quello che mangia per restare in forma. Lo sfogo contro Contador è arrivato dopo che il giornalista gli ha chiesto come andava con Peter Sagan, il campione del mondo con cui nel 2015 è arrivato a uno scontro perché non era andato bene nelle classiche di primavera, tanto da minacciarlo di ridurgli lo stipendio.

Tinkov ha così raccontato che il rapporto con Sagan è stato pienamente recuperato dopo che i due si sono parlati per oltre un’ora nella sua camera, da soli, e dopo hanno continuato a sentirsi regolarmente per telefono. Inoltre Sagan è caratterialmente diverso da Contador, perché è più estroverso e rilassato.

Il Pistolero, invece, secondo Tinkov sta antipatico a tutti tranne agli spagnoli del suo gruppetto, quello che si sta portando anche alla Trek-Segafredo, la sua squadra per le prossime due stagioni. A tal proposito il russo avverte Luca Guercilena, il team manager del nuovo team di Contador nel cui staff è entrato anche Ivan Basso:

“Sono sicuro che il gruppetto di Contador creerà un casino alla Trek l’anno prossimo. Voglio avvisare Guercilena. Penso che Contador dovrebbe ritirarsi perché è stato un grande campione e rispetto il suo passato, ma alla Vuelta restava indietro rispetto ai primi quattro o cinque corridori, l’anno prossimo resterà indietro rispetto ai primi venti. Non penso che vincerà mai più un altro Grande Giro”

Tinkov ha anche spiegato che si ritira dal ciclismo, almeno per un po’, perché è stanco, soprattutto di come vengono interpretate le regole. Punta il dito contro l’UCI e ricorda di come alla Vuelta i corridori arrivati fuori tempo massimo siano stati riammessi in corsa grazie a una decisione della giuria che ha favorito il Team Sky, rimarca anche come sono state cambiate le regole della cronometro a squadre del Mondiale di Doha con solo pochi team che vi potranno partecipare e delle continue indecisioni dei dirigenti. Poi ha aggiunto che per lui il ciclismo più che un business è stato un giocattolo: all’80% un gioco e al 20% un affare, perché i 50 milioni che ha investito gli sono serviti soprattutto per divertirsi, ma non per guadagnarne altri.

Ha detto però che continuerà a seguire questo sport, sia in tv, sia dal vivo, chiederà agli organizzatori di poter seguire qualche corsa dalle ammiraglie e se non gli daranno il permesso si comprerà i posti migliori.

Tinkov, inoltre, ha affermato che l’ASO, che organizza il Tour de France, dovrebbe comprare RCS Sport, che organizza il Giro d’Italia, visto che è piena di debiti, e prendere il comando nel ciclismo, liberandosi anche dell’UCI.

Infine ha detto che quando, guardando il ciclismo su Eurosport, sentirà nostalgia, prenderà in considerazione l’idea di tornare alla guida di un’altra squadra.

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