Lazio: Zarate vince la causa, niente soldi a Lotito

Il TAS di Losanna dà torto a Claudio Lotito: l’argentino Mauro Zarate e il club del Velez Sarsfield non dovranno nulla al presidente della Lazio. Il Tribunale Arbitrale dello Sport ha così ribaltato la sentenza di primo grado: "Oggi sono finalmente contento ed il tempo mi ha dato ragione", ha commentato Zarate su Twitter.

Zarate e il Velez Sarsfield erano stati condannati a pagare 6 milioni di euro a Claudio Lotito. Nel 2013 l’attaccante argentino rescisse con il club biancoceleste e si accasò al Velez a parametro zero. Per svincolarsi, il fantasista si era rivolto prima all’arbitrato italiano e poi alla Fifa. Alla stessa fifa si era rivolto però anche Lotito, che aveva ottenuto la vittoria al primo grado di giudizio della giustizia sportiva. Zarate, in sostanza, non avrebbe potuto accasarsi al Velez a costo zero.

Ora, però, il TAS ribalta la sentenza di primo grado, annullando il risarcimento che Zarate e il club argentino avrebbero dovuto versare sul conto del presidente della Lazio.

"Finalmente il TAS ha deciso in mio favore. Devo molto alla Lazio - scrive Zarate su Twitter - , a cui peraltro ho dato tanto, e non volevo che finisse così. Sono stati anni di sofferenza, ma adesso sono felice perché il tempo mi ha dato ragione. Oggi si conosce la verità: quella stessa che per rispetto dei tifosi della Lazio non sono mai andato a raccontare in piazza, così come le aggressioni subite in questo tempo".

Soddisfatto anche il legale del Velez, l’avvocato Rafael Trevisan.

"Giustizia è stata fatta, perché Zarate alla Lazio era stato escluso dalla formazione per più di 200 giorni e questa cosa è una chiara violazione del contratto collettivo del lavoro italiano", conclude.

Mauro Zarate

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