Bolt vuole l'impossibile: "Sogno di fare 9.40 sui 100 metri...e credo di farcela"

Che Usain Bolt fosse un atleta sovrumano dal punto di vista delle prestazioni, della determinazione, della forza esplosiva, dei record e della velocità, non lo si scopre da questa intervista. Il campione giamaicano, l'uomo più veloce del pianeta Terra, sogna ancora in grande e vuole stupire, strabiliare. Qualche settimana fa promise una tripletta a Rio, adesso il suo obiettivo è quello di far imprimere il proprio nome per molti decenni nello spazio dedicato ai recordman stilato dalla IAAF, la Federazione Mondiale di Atletica.

Il sogno di Usain è quello di cancellare il record attuale di 9.58, detenuto da lui stesso, e di scendere fino a 9.40, di coprire i 100 metri abbattendo (e non di poco) il muro dei 9.50. Un'impresa difficile, ma non certo impossibile per uno come Bolt:

"Sogno di correre così forte da realizzare un record imbattibile per tutte le generazioni a venire, diciamo 9.40. È un tempo che credo di poter centrare. E nel caso, sono certo rimarrebbe imbattuto per un bel po’ di annetti. Ci sono comunque dei limiti alla velocità umana. Penso sia davvero impossibile correre sotto la soglia dei 9.20. Non è una questione di allenamento, è una faccenda strutturale. Rivali? Certo che ce ne sono. Persino nella mia squadra c’è gente in grado di battermi prima o poi. Yohan Blake ha la stoffa per correre alla grande".

Usain Bolt - Oltre 200 Foto del campione giamaicano

Le foto più belle di Usain Bolt
Le foto più belle di Usain Bolt
Le foto più belle di Usain Bolt

In un'intervista rilasciata alla rivista "Max" Bolt racconta i suoi sogni e i suoi passatempi prima di fare una promessa. E' un'appassionato di calcio, il suo sport preferito dopo l'atletica:

«...Quando sono a Kingston non c’è domenica che non mi fiondi sul campo per il partitone di rito con gli amici. Non usano di certo guanti bianchi, tutt’altro: entrano duro, perché sanno che io sono quello da battere e che non ho paura di farmi male. Vero è che non credo esista ancora un difensore abbastanza lesto da fermarmi... »

Con una punta di ironia Bolt vorrebbe che si parlasse di lui anche come un bravo calciatore:

"Ci rimarrei parecchio male se i giornalisti calcistici scrivessero soltanto che sono veloce... vorrei che sottolineassero la mia classe, il tocco. Quello sì sarebbe appagante."

Ma il suo campione preferito è un cestista, Kevin Garnett dei Boston Celtics:

"Il mio atleta preferito? Kevin Garnett, l’ala dei Boston Celtics. È un leader nato, con un cuore indomabile e un’inesauribile forza di volontà. Lo considero il più grande uomo squadra dello sport mondiale".

Bolt deve affrontate quotidianamente il problema fisico della scoliosi. Inoltre ha una gamba più corta dell’altra:

"Purtroppo m’accompagnano sempre e devo starci attento. Per stare in piedi e gareggiare al meglio devo concedermi riposo, molto stretching e interminabili sedute di massaggi. Il futuro? Il business m’interessa, e una volta ritirato dalle competizioni mi ci dedicherò di più. Il bar che ho aperto a Kingston (l’Usain Bolt’s tracks and records, ndr.), ad esempio, sta andando alla grande, e metterlo in piedi mi è piaciuto molto. I soldi? So solo una cosa: correre per me non è mai stata una faccenda di denaro… io corro, e i tifosi si gasano. E più loro si gasano, e più io corro. Ecco perché lo faccio. Per le sensazioni impagabili che mi regala tutta questa energia".

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