Dynafit X4-Story il film: 4 giorni, 4 vette, scalando, correndo e pedalando

Cinque fortissimi atleti di scialpinismo partono da Garmisch con l’obiettivo di scalare quattro straordinarie vette alpine di altrettante nazioni nell’arco di quattro giorni, senza avvalersi di nessun trasporto a motore. Tutto con le proprie gambe: scalando, correndo e pedalando. Già, pedalando, perché per i trasferimenti i cinque atleti utilizzano una mountain bike, spesso portata in spalla.

Alla fine saranno 400 i chilometri percorsi e 13.200 i metri di dislivello. Dall’avvincente esperienza di Benedikt Böhm e Schorsch Nickaes, Elmar Trittscher, il campione spagnolo di scialpinismo Javier Martin de Villa e Pete Swenson, nasce il film X4-Story che racconta un’avventura straordinaria. Le vette: Zugspitze (2.962 m), del Similaun (3.599 m), dell’Ortler (3.905 m) e del Piz Palü (3.901 m) in quattro tappe.

L’idea di fondo della spedizione X4 è di affrontare l’intero tragitto in stile "by fair means", ovvero senza alcun tipo di supporto esterno. Dunque nessun trasporto con auto o seggiovie. Infatti i cinque partecipanti all’avventura hanno percorso in mountain bike la gran parte della distanza tra una cima e l’altra: ad attenderli oltre 400 chilometri da “vivere” attraverso Germania, Austria, Italia e Svizzera. Hanno dovuto correre, pedalare e scalare per oltre 12 ore al giorno, e con lunghi tratti con le biciclette in spalla.

Un confronto che ha visto anche la resa dei cinque di fronte solo all’imperiale cima dell’Ortler (ITA): «C’era troppa neve e avremmo rischiato più del necessario – ha commentato Benny Böhm – e in fondo il senso dell’avventura sta anche in questo, capire quando si deve tornare indietro». Ma non è mai una sconfitta, perché anche in questo caso la scelta dei cinque è di pura saggezza, che nulla ha tolto al fascino della spedizione X4. Dopo aver conquistato lo Zugspitze (GER) e il Similaun (AUT), e al termine della discesa del Piz Palü (SVI), i cinque componenti del team DYNAFIT giungono a Morteratsch. Al termine il conteggio vede 13.200 metri di dislivello compiuti in quattro giorni, e finalmente possono dire: “Missione compiuta!!”.

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