Piqué contro Van Gaal: "Per lui non ero da Barcellona"

Gerard Piqué è considerato uno dei difensori più forti e vincenti al mondo: nella sua bacheca ci sono 6 Liga Spagnola, 4 Coppa del Re, 5 Supercoppa di Spagna, 3 Champions League, 3 Supercoppe europee e 3 Mondiali per Club. Non sono in tanti a poter vantare un palmares simile, eppure non è sempre stato rose e fiori per il nazionale spagnolo con la maglia del Barcellona.

Nel 2004, infatti, fu costretto a lasciare la propria “casa” per trasferirsi al Manchester United, in Premier League. Tutta colpa di Louis Van Gaal, tecnico olandese che quando arrivò in Catalogna ebbe sin da subito poca considerazione del difensore centrale.

"Van Gaal mi spinse a terra e mi disse che non ero abbastanza forte per essere un giocatore del Barcellona - racconta Piqué - . Mi ha distrutto e non abbiamo lavorato in palestra fino ai 18 anni".

Dopo l’addio del “mago” olandese, il centrale è tornato in maglia blaugrana e il resto è storia, con vittorie e trofei a ripetizione. Nei giorni scorsi, Piqué ha annunciato il suo addio alla maglia della nazionale spagnola dopo i Mondiali di Russia 2018, quando avrà 31 anni. Intanto, a TV3 che gli chiede cosa farà “da grande”, il difensore del Barcellona replica così:

"Vorrei essere presidente del Barcellona un giorno. E' uno step che vorrei fare una volta ritirato. Non mi vedo come manager e non credo mi piacerebbe farlo. Da presidente potrei fare il bene di questo club".

Pique - Barcellona

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