Milan: anche Leonardo dice no, va all'Inter?

Leonardo non tornerà al Milan. L’ex direttore sportivo del Paris Saint Germain, è stato ospite di Sky Calcio Club e si è sostanzialmente schierato dalla parte di Paolo Maldini. Nei giorni scorsi, l’ex bandiera ha rifiutato la proposta della nuova proprietà rossonera, che gli aveva prospettato un incarico da direttore tecnico. Il no è stato motivato con la mancanza di un progetto “vincente” e soprattutto la “vaghezza” dei compiti che avrebbe dovuto svolgere. Eppure, secondo quanto rivela Leonardo, sembrava che Maldini fosse orientato ad accettare.

“Non vedo le condizioni, sinceramente: sono stato con Paolo tra le prime telefonate e i primi incontri e aveva la certezza di accettare. Non aveva neanche il dubbio, il pensiero: quello che piano piano ha fatto sì che dicesse “no” è stato l’approccio, il modo, la non conoscenza reale di ciò che è l’avvenire, le persone con cui ha parlato e una non chiarezza nei ruoli”.

Nei giorni scorsi, alcune indiscrezioni giornalistiche hanno accostato al Milan lo stesso Leonardo (e Braida), ma il brasiliano lascia intendere che qualora ricevesse una proposta del genere, la risposta sarebbe la stessa di Maldini.

“Se arrivasse a me una proposta del genere - ammette - , dove io non conosco esattamente chi è il proprietario e cosa farà, le mie richieste sarebbero molto simili alle sue: ma non perché sono arrogante o penso di sapere più di Fassone, ma perché penso che specialmente Paolo, a casa sua, se dice sì sarà il garante di questo progetto, non Fassone o Mirabelli. Paolo voleva capire cosa volessero i proprietari, non è che non si fidasse di Fassone”.

“Io sono sicuro che Fassone ancora non sappia tutto - continua - : ha certezze di un riferimento di quello che sta costruendo il fondo costituito da tot investitori. Se ne conoscono 6 al 15%: dal momento in cui io sono Paolo Maldini e sono a casa mia, e dicessi “io vorrei che tu facessi questo e quell’altro”, e nemmeno lì sono arrivati ad un accordo perché non era nemmeno chiaro il suo ruolo, tu dici ‘Chi sei? Cosa aspetti da me?’. Per me Paolo ha cercato di tutelare il Milan, volendo capire meglio: perché la fretta di chiudere con Paolo Maldini adesso? O tu prendi Maldini all’inizio, dicendo lui che è il tuo primo uomo, o lo prendi a closing fatto: Paolo ha bisogno di certezze sul sapere cosa farà lui e cosa sarà lui in questo progetto, ma non si sa. Paolo ha voglia di una libertà sportiva: conoscendo uno come Paolo scegli una persona, un’immagine, una storia, e lo usi tanto perché lui metta tutto il suo, nonostante non abbia esperienza dirigenziale, per dare garanzie. ‘Io entro se’: Paolo ha detto questo. Fassone è un uomo mercato, ma a lui manca il savoirfaire dal punto di vista sportivo: questo si voleva da Maldini. Paolo non ha mai trovato una situazione in cui si sia visto “dentro”, che fosse adatta a lui e alle sue caratteristiche, perché per Paolo il Milan è una cosa quasi viscerale. Quando sono stato scelto dal Paris Saint-Germain era già tutto pronto ed organizzato.”

Insomma, anche per Leonardo, quello rossonero sembra essere un capitolo chiuso. Non lo è, però, quello nerazzurro: dopo l’ennesima figuraccia di Frank De Boer, pare che la società dell’Inter pare stia per dare un ultimatum al tecnico olandese. Se dovesse fallire anche in Europa League giovedì prossimo, il brasiliano tornerebbe di moda. Del resto, il suo nome era già stato fatto nei giorni caldi estivi durante i quali maturò il divorzio da Roberto Mancini.

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