Nuoto, caso di Vicenza - Walter Bolognani: "Nel nuoto la goliardia è una tradizione, ma è inammissibile verso un bambino di 11 anni"

walter bolognaniDi nuoto si parla sempre poco, al di là di quando ci sono le Olimpiadi o i Mondiali, ma uno scandalone che ha come protagonista un minore è un osso troppo succulento perché tutti i mezzi di informazione non ci si fiondino sopra famelici.

Da parte nostra abbiamo voluto vederci un po' più chiaro e abbiamo chiesto a Walter Bolognani, responsabile della nazionale giovanile, componente dello staff tecnico alle Olimpiadi di Londra, di dirci cosa c'è di vero sui "riti di iniziazione" a cui sarebbero sottoposti, di prassi secondo le notizie di questi giorni, i nuotatori esordienti:

Basta andare su Google immagini e scrivere "matricola nuoto", le foto che escono parlano da sé. Gregorio Paltrinieri a Shangai (con quei capelli improbabili), per esempio, era ancora minorenne e ha accettato volentieri di pagare il dazio della sua prima convocazione in nazionale assoluta a un mondiale, un dazio che è un piacere pagare. Si è insomma sottoposto a uno scherzo goliardico. Era in tutto e per tutto una matricola che entra in un gruppo di atleti che hanno già vissuto quell'esperienza.

Alcuni giornali, sul caso di Vicenza, parlano di "iniziazione"...

Scoprire quali sono i limiti tra la goliardia e l'offesa personale o addirittura la violenza, è un po' difficile... però, per prima cosa: se è "un'iniziazione" è una cosa inaccettabile che sa molto di Ku Klux Klan e quindi mi fa orrore solo a pensarci. Seconda cosa, se il dazio da matricola è imposto in maniera coercitiva è altrettanto inaccettabile: Paltrinieri a Shangai si è seduto lì e ha detto "Sì dai tagliatemi i capelli, sto al gioco". Se uno non vuole essere rasato, lo si lascia stare. Terzo punto: è complicato anche stabilire un limite anagrafico per la goliardia, certo è che a 11 anni è davvero troppo presto.

Altre fonti addirittura scrivono di "punizione" per gli scarsi risultati in vasca.

Beh se fosse così sarebbe una bestialità ancora più grossa! Insomma con atleti più grandi e consenzienti che esordiscono in gare importanti, magari all'estero, la goliardata ci sta e, come ho detto prima, basta guardare su Google per capire di cosa si tratta; ma una punizione a un bambino, se è proprio andata così, no, è da censurare nel modo più assoluto e non è la prassi del mondo del nuoto che conosco io. Voglio essere chiaro: i nuotatori esordienti li chiamiamo proprio "matricole", ma lo scherzo dei capelli è un momento buffo, la celebrazione di un traguardo raggiunto e si ferma se urta la sensibilità di chi ci è sottoposto.

Non è un po' demoralizzante che gli occhi siano puntati sul nuoto giovanile per uno scandalo, quando tutti i giorni un sacco di atleti si spezzano le ossa in allenamento e in gara senza che nessuno parli di loro?

Sì, lo sport andrebbe trattato per quel che si merita, cioè un'attività sana che fa crescere molto e ti fa misurare con le aspettative personali (il nuoto soprattutto, visto che è uno degli sport individuali per eccellenza) e non solo quando ci sono scandali, gossip o doping. L'ambiente del nuoto è molto più sano di quello che emerge da vicende come questa. Mi piacerebbe che ci fosse più equilibrio: le magagne non vanno affatto nascoste, ma magari ogni tanto parlare di tutte le cose belle che succedono in vasca e a bordo piscina sarebbe giusto.

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