Giro d’Italia 2017: Chris Froome “innamorato” del percorso

Il vincitore di tre Tour de France fa un pensierino al Giro d’Italia?

Uno dei primi ciclisti a reagire attraverso i social network al leak delle altimetrie del Giro d’Italia 2017 per mano di Michele Bufalino ieri sera è stato Chris Froome, il vincitore dell’edizione numero 100 del Tour de France (e poi della 102 e 103) che ora sembra proprio tentato anche dalla centesima edizione della corsa rosa.

Froome, infatti, ha postato su Twitter come reazione al percorso del Giro 2017 la gif di un cartone innamorato

In effetti il percorso del Giro, con due crono, una da 39 e una (l’ultima tappa) da 28 km, sembra particolarmente adatto alle sue caratteristiche, molto più del Tour de France 2017, che ha una sola crono a Marsiglia di 23 km nella penultima frazione. La Grande Boucle di quest’anno sembra disegnata per far tornare finalmente sul gradino più alto del podio un corridore francese con Romain Bardet (secondo quest’anno) o Thibaut Pinot (terzo nel 2014). Senza contare che ormai i colombiani, Nairo Quintana ed Esteban Chaves, sembrano ormai in grado di battere Froome su un percorso in cui, appunto, non ci siano troppi chilometri a cronometro, specialità in cui il britannico eccelle e che gli permette di fare la differenza rispetto agli altri uomini di classifica.

Questo Giro d’Italia, invece, si adatta alla perfezione alle caratteristiche del keniano bianco, che probabilmente sarà molto tentato. Froome ha sempre detto di voler correre il Tour ogni anno per cercare di vincerlo quante più volte è possibile, ma è anche vero che occorre essere realisti e con il Team Sky dovrà valutare su quale delle due corse ha più possibilità di vincere, visto che una squadra come quella britannica punta a vincere almeno un grande giro all’anno, fermo restando che poi c’è anche la Vuelta alla fine dell’estate.

Difficile, ma non impossibile, pensare invece di correre sia il Giro sia il Tour restando sempre competitivi al 100%. Quest’anno Vincenzo Nibali e Alejandro Valverde li hanno corsi entrambi, ma al Tour non erano capitani, anche se se la sono cavata bene, soprattutto lo spagnolo.

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