Atp Parigi-Bercy 2016: la finale è Murray-Isner. Lo scozzese è il nuovo numero 1

Murray non ha dovuto neanche disputare la semifinale perché Raonic si è ritirato.

Senza nemmeno disputare la semifinale del Masters di Parigi, Andy Murray si ritrova finalista e soprattutto numero 1 nel ranking mondiale. Allo scozzese, infatti, serviva solo arrivare all’ultimo atto del torneo parigino per togliere il primato a Novak Djokovic che abdica dopo 122 settimane consecutive da re.

Murray, dicevamo, non ha disputato la semifinale oggi perché il suo avversario Milos Raonic si è ritirato un’ora prima dell’inizio del match. Il canadese, che ieri sera ha eliminato ai quarti Tsonga, stamattina si è sottoposto a una risonanza magnetica a causa di un disturbo alla gamba destra ed è emerso che ha una lesione al quadricipite, perciò non solo non è potuto scendere in campo oggi, ma dovrà anche rinunciare al Masters di Londra per il quale ora torna in lizza Berdych, ieri sconfitto dallo stesso Murray.

Si è regolarmente disputata, invece, la prima semifinale di Paris-Bercy, che ha visto il successo dell’americano John Isner contro il croato Marin Cilic, che ieri ha eliminato sua maestà Novak Djokovic segnandone di fatto la retrocessione al secondo posto del ranking mondiale. Isner oggi ha vinto in un’ora e 10 minuti per 6-4, 6-3 e grazie a questa finale entrerà tra i primi venti della classifica Atp, ma contro si ritroverà il nuovo numero 1.

Da quando esiste l’Atp Murray è il 26° numero 1. L’ultimo britannico prima di lui ad avere quell’onore fu Fred Perry, ma stiamo parlando di ben ottanta anni fa. Lo scozzese, dunque, ha modo di rendere ancora una volta orgogliosi i suoi connazionali dopo i successi ottenuti negli ultimi anni tra Wimbledon e Olimpiadi. Ora ecco un’altra grande soddisfazione che sembrava irraggiungibile fino a pochi mesi fa, prima della crisi di Djokovic.

Il serbo, proprio nell’anno in cui è riuscito finalmente a completare il Career Grand Slam conquistando il Roland Garros in finale contro Murray (che però lo aveva battuto a Roma), è incappato in una serie di risultati negativi che lo hanno portato a uscire troppo prematuramente da tornei importanti come Wimbledon e le Olimpiadi (a Rio uscì dal campo in lacrime dopo il ko contro Juan Martin Del Potro). Poi il ko in finale agli Us Open contro Wawrinka e ora il colpo di grazie con l’uscita di scena agli ottavi di Paris-Bercy, torneo che vinceva da tre anni di fila con 17 partite conquistate consecutivamente.

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