Novak Djokovic può tornare numero 1 al Masters di Londra

Per superare Murray deve vincere senza sconfitte nella fase a gironi.

Il weekend scorso ci ha consegnato il numero numero 1 del ranking ATP: è Andy Murray, che già sabato ha scavalcato Novak Djokovic senza neanche giocare la semifinale perché il suo avversario Raonic si è ritirato per problemi fisici, e poi domenica ha coronato la sua settimana vincendo il Master 1000 di Parigi.

Non è però ancora certo che lo scozzese concluda il 2016 da numero 1. Djokovic, infatti, può ancora compiere un contro-sorpasso al Masters di Londra della prossima settimana. Per riuscirci, il serbo deve vincere il torneo senza cedere nemmeno una partita nella fase a gironi. Un’impresa alla portata del miglior Djokovic, ma forse non alla portata del Nole visto a Paris-Bercy.

Quest’anno Djokovic, dopo aver finalmente vinto il Roland Garros, battendo in finale proprio Murray, ha vinto soltanto un altro torneo, l’Open di Canada, poi più nulla, anzi, anche qualche figuraccia. Basti pensare all’uscita prematura dal torneo olimpico, anche se è stato per mano di Del Potro che poi è riuscito ad arrivare fino in finale.

Murray intanto può godersi la vetta della classifica e ha certamente tutte le carte in regola per mantenerla fino alla fine e cominciare la stagione 2017 da numero 1. Lo scozzese è il primo britannico a salire al numero uno dopo Fred Perry, che fu il numero 1 dal 1934 al 1936, ma la classifica era redatta da esperti ed era molto diversa da quella attuale. Di fatto Murray è il primo suddito di sua maestà a diventare primo da quanto esiste il ranking Atp.

E Murray è stato anche il più “lento” a salire dal numero 2 al numero 1: la prima volta che è salito al secondo posto della classifica è stato sette anni e due mesi fa. Prima di lui il più lento era stato Boris Becker, che ci mise quattro anni e quattro mesi. Al secondo posto Murray ci è stato per 76 settimane.

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