Rugby, Sei Nazioni: nuovo sistema con i punti bonus

La prova comincerà nel 2017, poi il sistema sarà riesaminato.

Nel 2017 sarà introdotto un nuovo sistema di punti nel Torneo Sei Nazioni, sia quello maschile, sia quello femminile, sia quello Under 23. Per il primo anno sarà solo una prova, poi, quando i tre tornei saranno conclusi, il Consiglio del Sei Nazioni lo riesaminerà e prenderà una decisione definitiva.

Il motivo per cui è stato introdotto questo nuovo sistema che prevede l’assegnazione di punti bonus è quello di rendere il gioco più avvincente, spingendo le squadre a segnare più mete e a mettere in pratica un gioco d’attacco.

Ma vediamo quali sono queste nuove norme:

- la squadra vincente ottiene cinque punti se segna più di quattro mete durante la partita, altrimenti ne ottiene quattro;

- la squadra che perde ottiene: 0 punti se segna meno di quattro mete; un punto se segna quattro o più mete; un punto se perde con uno scarto pari o inferiore a 7 punti; due punti se segna quattro o più mete e perde con uno scarto pari o inferiore a 7 punti;

- in caso di pareggio entrambe le squadre ottengono due punti; se una delle squadre che pareggia segna quattro o più mete ottiene un altro punto bonus;

- la squadra che realizza il Grande Slam, ossia vince tutte e cinque le partite del torneo in cui è impegnata, ottiene altri tre punti bonus.

Quindi, riassumendo: la vittoria vale 4 punti, la sconfitta 0, il pareggio due; viene assegnato un punto bonus se si segnano quattro o più mete (indipendentemente dal fatto che alla fine si ottenga una vittoria, una sconfitta o un pareggio), se si perde con soli sette o meno di sette punti di scarto. Alla squadra che riesce l’impresa di compiere il Grande Slam ottiene 3 punti bonus.

Il Presidente del Sei Nazioni Pat Whelan ha spiegato:

“Valutavamo già da tempo la possibilità di introdurre un sistema di punti bonus, e abbiamo esaminato vari meccanismi per individuare quello che avrebbe funzionato meglio, viste le caratteristiche uniche e il formato dei nostri Tornei. Dovevamo essere sicuri che il sistema di punti bonus prescelto fosse quello giusto per una struttura già consolidata come quella dei nostri Tornei e costituisse un sostanziale miglioramento rispetto alla situazione attuale. Siamo convinti che il sistema che abbiamo deciso di testare sia il più adatto ai nostri Tornei e siamo molto contenti di questa novità. Riteniamo si tratti di un'iniziativa che renderà ancora più interessante il Sei Nazioni per i tifosi, le squadre partecipanti, le emittenti televisive e tutti coloro che hanno a cuore il Torneo”

e John Feehan, il CEO di Six Nations Rugby, ha aggiunto:

“La tensione e l'entusiasmo dell'ultimo fine settimana del Torneo RBS 6 Nazioni sono straordinarie proprio perché molto spesso ci sono più squadre a parità di punteggio che si affrontano per conquistare il primo posto in classifica. È quindi importante per noi assicurare che il sistema di punti bonus adottato non distorca queste dinamiche, che rendono il torneo davvero unico. Sappiamo però anche quanto sia importante premiare le squadre che segnano molte mete e praticano un gioco d'attacco, che si traduce a sua volta in un maggior numero di mete e maggiore interesse e gratificazione per tifosi e giocatori. Siamo molto entusiasti delle potenzialità che questa novità offre ai Tornei e guardiamo con grande ottimismo al periodo di prova del nuovo sistema nei prossimi mesi di marzo e febbraio”

  • shares
  • Mail